Sugli schermi le immagini saranno sempre più nitide

Francesca Lojola

Nel prossimo lustro, secondo Eutelsat, saranno almeno 100 i canali trasmessi in Europa in alta definizione. In Italia ne ha già avuto un assaggio chi ha frequentato i villaggi dei Giochi di Torino e presto la platea dei connazionali che potranno apprezzarla si amplierà, se è vero che a giugno la pay-tv Sky trasmetterà in Hdtv i Mondiali di calcio. Naturalmente, serve un decoder adatto a ricevere i canali in alta definizione, insieme a uno schermo o a un videoproiettore già predisposto. Gli standard prevedono i due formati 720p e 1080i, che corrispondono rispettivamente a risoluzioni di 1280x720 punti a scansione progressiva e di 1920x1080 a scansione interlacciata. In buona sostanza, meno linee di risoluzione verticale per la prima modalità, ma con il vantaggio di riprodurre fotogrammi interi, contro la maggiore definizione della seconda, in cui però il singolo fotogramma viene trasmesso in due metà, le righe dell’una dopo quelle dell’altra, fornendo un’immagine meno stabile. Nelle case, complici i massicci acquisti hi-tech natalizi, sono già numerosi i display Hdtv compatibili, mentre il mercato dei decoder attende che broadcaster e fornitori di contenuti (da Rai a Mediaset, da Sky a Fastweb) portino il nuovo standard all’atteso debutto. «Quest'anno - dice Paolo Dalla Chiara, presidente della rassegna vicentina Sat Expo - è scandito da appuntamenti importanti per l’alta definizione, ormai matura per affermarsi in Europa. Usa, Giappone e Australia, peraltro, producono da tempo in Hd. Questa tecnologia suscita interesse sia per l’impulso che può dare alla produzione di nuovi contenuti, sia per l’indotto economico legato a una filiera complessa e articolata». Dalla produzione e postproduzione alla trasmissione del segnale e alla sua distribuzione, potenzialmente foriera di nuovi modelli di business.
«Di recente è stata lanciata l’iniziativa Hd Expo Forum Tour che, facendo tappa a Firenze, Roma, Padova e Napoli, si prefigge di coinvolgere gli operatori di settore in altrettanti seminari e dimostrazioni, da marzo a luglio, per approfondire i diversi aspetti connessi alla tecnologia». Confidando che presto possano alimentare il volano di un mercato europeo che, stando allo studio Eurocosult/Npa-Conseil, entro un paio d’anni dovrebbe portare l'Hdtv in almeno 14 milioni di abitazioni.