Sui banchi imperversa sempre il pensiero unico della sinistra

Primo giorno di scuola: tuo figlio va in prima liceo. Un giorno importante quasi come la prima elementare. Si chiude un ciclo e se ne apre un altro.
Il Preside vuole incontrare i genitori e tu genitore sei contento: un Preside comunicatore, pensi...
Lui arriva, giacca cravatta e hogan e tu genitore di centro destra dici: «che bello, un Preside moderno!». Cerchi di lasciare da parte i pregiudizi: non tutti a scuola stanno a sinistra...
Lui fa lo spiritoso, dimostra di essere vicino ai ragazzi, conosce le trasmissioni televisive demenziali che piacciono a loro, e tu genitore del centro destra sei sempre contento fino a quando succede l'inevitabile: iniziano subdolamente le critiche alla finanziaria e ai governanti, ma soprattutto inizia la lettura di un articolo scritto da un noto sociologo (che apporto da un sociologo all'umanità?) sul solito giornale della sinistra radical chic:
«Non studiate! Non studiate ragazzi, tanto meno in una scuola pubblica. Non vi garantisce un lavoro. Studiare non serve per fare il precario, la velina o il tronista. Per avere una retribuzione alta basta andare a lavorare in Parlamento o in Regione. La cultura vi creerà più guai che vantaggi; meglio furbi che colti». (vi consiglio di leggerlo tutto)
È ovvio che l'articolo vuole essere una provocazione: ma come fanno dei ragazzini di 13/14 anni a capirlo?
Io come genitore di centro destra sono stufa di subire da 13 anni la sinistra nella scuola: all'asilo era stato tolto il crocifisso per non turbare la sensibilità di un bambino mussulmano, ma degli altri 20 bambini cattolici non si è preoccupato nessuno: dopo essermi lamentata è ricomparso dietro a una porta!!
Alle elementari le maestre non perdevano occasione per lamentarsi del Presidente del Consiglio e dei suoi Ministri. Addirittura in corridoio i bidelli avevano appeso alla parete delle vignette sul Presidente. Lamentatami mi è stato risposto che era satira politica (sempre a senso unico)!
Alle medie poi il massimo: ma qui oltre ai professori anche i libri di storia sono a sinistra e soprattutto travisano i fatti!!! Ad esempio: pagine e pagine di giusta condanna ai campi di concentramento ma due righe sulle foibe (la mia famiglia ha origini istriane) e sui gulag (anzi i gulag quasi quasi sono descritti come parchi di divertimento).
E poi un giorno arrivano quelli di Music for Peace che dicono di andare in giro per raccogliere fondi per i bambini del Saharawi ma che in verità fanno solo propaganda pro-palestina (devo dire però che in questo caso a certi professori non sono piaciuti e quindi quando sono tornati una seconda volta non li hanno incontrati): il messaggio che è arrivato ai ragazzini è stato che gli israeliani sono degli assassini e che noi liguri contribuiamo alla morte di questa gente perché abbiamo un'industria bellica che vende armi agli israeliani. Mio figlio a provato a controbattere questo loro pensiero: risultato «suo figlio ha idee troppo di destra; dovrebbe stare attento a quello che dice, mica tutti capiscono». Questa volta la scuola aveva esagerato e allora siamo andati a raccontare l'episodio ad un nostro amico consigliere comunale di destra senza nessun risultato, anzi secondo me ci ha anche preso per scemi.
Quindi nessun pregiudizio: la scuola è di sinistra ma noi genitori di centro destra, ma anche i politici da noi votati, non contribuiamo a farla cambiare!!!