Sui campi di terra la vittoria va ai toscani

Sui campi in terra del Circolo tennis Sanremo di corso Matuzia, orfano di squadre liguri (Park sconfitto all’ultimo turno del tabellone nazionale), dopo tre giornate di incontri, si è concluso il campionato di doppio a squadra organizzato dall’Aivat.
Il successo finale è andato meritatamente ai veterani del Tennis club Prato che hanno spopolato con l’imbattibile coppia Marchi-Nesti capace di realizzare la metà delle vittorie toscane. Una nota positiva anche per Bardazzi-Giovannardi, opposti nella terza decisiva giornata al doppio del Tennis club Ambrosiano, formato da Di Pietro-Marcora.
La tecnica di Di Pietro, schierato anche in coppia con Gandini, spicca nella buona prestazione della formazione milanese, superata di misura (2-1) dai neo campioni. Tutte le gare disputate sono state avvincenti, come è buona norma di un girone finale, ma certamente l’incontro tra Prato e Ambrosiano, nella terza giornata, ha fornito qualche emozione in più e già alimenta un desiderio di rivincita. Alla vittoria del doppio Marchi-Nesti, vero rullo compressore dei toscani, i milanesi rispondono con Di Pietro-Marcora che, opposti a Bardazzi-Giovanardi, la spuntano al terzo set (7-5, 1-6, 11-9).
Bertelli-Giovanardi superano in due set un Di Pietro che ha speso molto come il suo compagno Gandini, e portano al Prato il punto del successo. Chiudono la classifica il S. Pancrazio di Palazzolo sull’Oglio e i canottieri Milano.
A Pegli, l’annuale torneo estivo, fiore all’occhiello e premio della volontà del presidente Piero Marchesini, registra un altro successo di Pietro Ansaldo che non ha avuto problemi a battere in due set il compagno di circolo Enrico Wellenfeld. Alla finale i due tennisti gialloblu erano arrivati superando i fratelli gemelli olandesi Marlon (2.2) e Tim Van Ingen (2.3) superati al termine di due interminabili semifinali concluse al terzo set.
Mentre per Ansaldo la vittoria al penultimo turno del tabellone è stata ottenuta contro un avversario di pari classifica, merita rilievo quella ottenuta da Wellenfeld (2.5) contro Tim Van Ingen.