Sui consolati italiani cade la scure ma sale la polemica

In tempi di crisi i tagli non hanno confini. Si arriva così a una razionalizzazione di stampo europeo che guarda al di là dei confini. La scure cade stavolta sulla Germania dove sarebbero troppi i consolati nostrani. Tre gli uffici pericolanti: Norimberga, Hannover e Saarbrücken. Il progetto ha scontentato però i parlamentari pd Marco Fedi e Gino Bucchino che hanno rivolto un’interrogazione a Frattini. Inutile tenere aperti uffici costosi in un Paese che ne ha molti altri. Nella fattispecie, la sede di Saarbrücken, nella Saar, aveva un senso quando nelle miniere tedesche lavoravano molti italiani. Oggi che i tempi sono cambiati e con essi il mercato del lavoro, questa sede non si giustifica più anche perché, a pochi chilometri da lì, si trova Colonia con un altro ufficio consolare. A nome della Farnesina ha risposto il sottosegretario Alfredo Mantica: «Per contenere la spesa pubblica sono previste riduzioni ma il personale sarà ricollocato in altre sedi».