Sui mutui è guerra con Macquarie

Round a Unicredit nella vicenda Macquarie. Il Tribunale di Milano ha dato ragione all’istituto di Piazza Cordusio che, nelle scorse settimane, aveva accusato la banca australiana di concorrenza sleale per avere sottratto alla rete di Abbey National Bank Italia - attiva sul mercato dei mutui-casa e confluita in Unicredit - diversi professionisti in campo finanziario. Nella decisione il Tribunale boccia la condotta della Macquarie Bank e dispone che, per un anno, l’istituto e i suoi dirigenti non assumano «ulteriori dipendenti e promotori finanziari» dalla rete Unicredit ex Abbey. La replica della banca australiana è arrivata subito: «Unicredit non ha vinto nulla - ha spiegato Adrian Hill, direttore generale di Macquarie Bank Italia -, il reclutamento dei dipendenti e della rete di promotori si è svolto con modalità usuali e assolutamente lecite. Nelle scorse settimane Unicredit aveva presentato un ricorso cautelare d’urgenza per bloccare l’attività della Macquarie, accusata di avere predisposto un piano illecito per entrare nel mercato dei mutui-casa italiano, assumendo sistematicamente dipendenti della Abbey National Bank Italia, in passato acquisita da Unicredit per 65 milioni di euro.