Suicida a 9 anni, la procura verso l'archiviazione: "Non ci sono spiegazioni"

Il bambino si era impiccato nella sua camera con il laccio della tuta. A scatenare la sua reazione, forse, il rimprovero della madre per una nota presa a scuola. Per i pm non sussistono ipotesi di reato.

Una tragedia che era sembrata inspiegabile. E che, con ogni probabilità, resterà tale. Si avvia verso l'archiviazione, infatti, l'inchiesta sul suicidio di Andrea, il bimbo di 9 anni che lo scorso 11 giugno si è impiccato con un laccio della tuta nella sua camera a Truccazzano, dopo aver preso una nota a scuola. Il perché di questa morte, dunque, rimarrà senza una risposta e l'unico punto fermo è che dagli accertamenti disposti dalla Procura non sono emerse notizie di reato. Il piccolo Andrea, figlio unico, era stato trovato morto dalla mamma intorno alle 17 di quell'11 giugno. Un'ora prima la donna era uscita per comprare un costume che serviva al figlio per la recita scolastica, dicendogli che lo lasciava a casa come castigo per aver preso una brutta nota quella stessa mattina. Quando è tornata indietro un'ora dopo, ha trovato il corpo del piccolo. Andrea aveva sfilato dai pantaloni della tuta un laccio lungo meno di un metro ed era riuscito a ricavarci un cappio. Poi lo aveva appeso a una mensola della camera e l'aveva raggiunto, salendo sul letto. Si è ucciso così, senza lasciare alcun biglietto. Inutili i tentativi di rianimazione della mamma. Sull'accaduto il pubblico ministero Sergio Spadaro ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato, con la formula «atti relativi a». Sul corpo del piccolo è stata eseguita l'autopsia e gli investigatori hanno sequestrato invano il suo diario, per capire se vi avesse lasciato sopra frasi che potessero spiegare la sua morte o se ci fossero altre note che magari lo avevano reso fragile. Anche i compagni di classe sono stati interrogati con l'ausilio degli psicologici, ma non hanno saputo fornire elementi tali da aiutare a capire questo suicidio o perlomeno utili a far luce su eventuali reati.
L'ipotesi più probabile, quindi, è che a causare la tragedia sia stato il semplice rimprovero della madre per quella nota presa a scuola del figlio. Cose che capitano in tutte le famiglie. Un fatto che in questo caso, invece, ha spinto un bambino di nove anni a farla finita.