Suicida in cella Sarebbe uscito tra dieci giorni

Un pensionato di 63 anni, L.C., si è tolto la vita, a pochi giorni dalla scadenza dei termini della custodia cautelare. L’uomo era detenuto nel carcere di San Vittore da agosto 2005 dopo aver minacciato ripetutamente la moglie con un coltello e aver tentato di suicidarsi. Secondo il suo legale, soffriva di sindrome delirante, ma il Gip aveva respinto la richiesta di arresti domiciliari sulla base di una perizia per la quale era curabile in carcere. Martedì davanti al tribunale era cominciato il processo, ma dopo la deposizione di moglie e due figli, era stato disposto il rinvio al 30 gennaio. L’8 febbraio sarebbero scaduti i termini della custodia cautelare e l’uomo sarebbe uscito. Non è riuscito ad aspettare e si è impiccato in cella. «Forse - ha commentato il legale, Doriana Martini - si sarebbe potuto fare qualcosa di più per aiutarlo a uscire dalla sindrome delirante di cui soffriva».