Suicida Cirfeta, svelò i «pentiti» anti Berlusconi

Si è suicidato in carcere Cosimo Cirfeta, il pentito della Sacra Corona Unita che aveva raccontato ai magistrati di un complotto carcerario di collaboratori di giustizia palermitani ai danni di Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri. A darne notizia è il legale del collaboratore di giustizia, Alfredo Biondi che, dopo aver ricordato che Dell'Utri e il suo assistito «sono stati imputati dalla Procura di Palermo di calunnia proprio nei confronti di quei collaboratori di cui Cirfeta aveva svelato il complotto», processo ancora in corso davanti al Tribunale di Palermo, ha detto che «la decisione di Cirfeta di togliersi la vita è la pagina più tragica di questa vicenda giudiziaria». «Da quando ha assunto la coraggiosa posizione di denunzia - ha aggiunto Biondi - Cirfeta è stato protagonista di un'odissea inenarrabile fatta di trasferimenti carcerari ed ha perso un figlio malato di Aids che non ha potuto curare e neanche accompagnare alla tomba. È una tragedia. E dimostra come la disperazione di chi non è creduto ed è vittima processuale e carceraria sia più forte della lotta per la sopravvivenza. Cirfeta è morto, ma io e il collega avvocato Tonani chiederemo che il processo segua il suo corso».