Suicida il sindacalista che era stato minacciato dalle Br

Cristiano Colombini, ex segretario provinciale della Fim-Cisl, era sparito giovedì dopo una cena: è stato ritrovato ieri sera impiccato a un albero

da Pisa

Giallo a Pisa. Cristiano Colombini, l’ex segretario provinciale dei metalmeccanici della Cisl che recentemente aveva denunciato di aver subito minacce dalle Brigate rosse e dal Pcc, è stato trovato ieri sera impiccato a un albero in un podere in località San Giovanni Valdera, nel comune di Laiatico. Colombini era scomparso giovedì sera, dopo essere uscito dalla casa di Possacco, dove abita con i genitori. Sono stati loro a dare l’allarme ieri mattina non vedendo tornare il figlio 32enne, che era uscito dicendo che aveva una cena con gli amici.
Le forze dell’ordine hanno fatto subito scattare le ricerche: a Colombini, infatti, nei mesi scorsi erano arrivate numerose minacce, alcune delle quali di stampo terroristico. Giovedì il sindacalista, che in passato aveva fatto parte delle Rsu della Piaggio di Pontedera, aveva rassegnato le dimissioni da tutte le cariche ricoperte nella Cisl «per motivi personali». Il sindacato si era limitato ad affermare che «l’ultimo anno di gestione della Fim/Cisl di Pisa sarà verificato dalla segreteria regionale» che, di fatto, adesso, ne ha la supervisione.
All’inizio dell’anno Cristiano Colombini aveva ricevuto una lettera (recapitata alla Piaggio) firmata Partito Comunista Combattente con poche parole ma chiare: «Servo del padrone, ti ammazziamo». Qualche settimana dopo era stata danneggiata la sua auto parcheggiata nel giardino dell’abitazione. A quei fatti ne sono seguiti altri: un’altra lettera minatoria firmata «Un gruppo di operai stanchi di essere sfruttati» con precisi riferimenti all’accordo firmato dai sindacati Piaggio sui sabati lavorativi e altri episodi che hanno coinvolto le Rsu e gli altri segretari provinciali dei metalmeccanici.
Infine, pochi giorni fa, l’ultima lettera, arrivata alle redazioni dei quotidiani locali: un documento firmato Brigate Rosse - Pcc, che tirava in ballo ancora una volta la Piaggio e l’accordo sui sabati integrativi, seguito a breve distanza da minacce telefoniche indirizzate al primo cittadino di Pontedera Paolo Marconcini. Un quadro investigativo complesso nel quale Colombini era stato più volte tirato in ballo e sentito dagli inquirenti.
Chi ha visto Colombini nelle ultime ore prima della sua scomparsa ha parlato di «nervosismo». Forse le indagini erano vicine a una svolta o, forse, Colombini aveva in mente altri progetti legati a vicende personali. Poi, ieri sera, la terribile scoperta.