Suini, acque minerali ed ospitalità per dare nuova vita alle valli del Tigullio

Un finanziamento regionale da favola al Gal Le Valli del Tigullio (Comunità Montana Valli Aveto Graveglia e Sturla, Comunità Montana Val Trebbia, San Colombano Certenoli, Casarza Ligure e Castiglione Chiavarese) per un progetto costruito sulle urgenze delle sua gente, sui sogni non costretti a svallicare, su ipotesi di crescita che mica s'esaurisce col ripristino di un borgo antico. Ecco 4.300.000 euro per un progetto che si piazza primo su ottanta, «perché non s'innesta nel deserto, ma va a consolidare quello che c'è già».
«Costruito dal basso - ci tiene a ribadire Danilo Repetto, presidente della capofila Comunità Montana Aveto Graveglia e Sturla - per diventare un volano dell'edilizia ad esempio, visto che il finanziamento attiverà un investimento di almeno 8 milioni di euro. Tra aprile e maggio partiremo con i bandi per la realizzazione di strutture ricettive e opere pubbliche in cui intervengono i privati. Un'operazione in sinergia per opporci alla crisi».
Colpo di reni e immaginazione al podere, che il puzzle, sentiti tutti, non perde un pezzo e si prepara a crescere. Due anni di lavoro, assemblee, incontri con le categorie economiche e la gente. «Oltre 500 le schede con le istanze dei nostri inserite nel piano, dalla suinicoltura alle acque minerali locali». Mica idee campate in aria: i piani sono già pronti, si aspettano solo i bandi. Obiettivi? «Lo sviluppo dell'agricoltura con produzione e trasformazione di prodotti - spiega l'agronomo Paola Caffa, redattrice del progetto - La base è favorevole e l'agricoltura vitale. Poi la nuova organizzazione dell'Ospitalità Diffusa, Consorzio con 50 piccole strutture ricettive del territorio che si mettono in rete, connessa alla filiera corta: ti propongo vitto e alloggio e magari ti porto nell'azienda agricola per acquistarne i prodotti». Senza contare tutto il supporto alla filiera del bosco. E niente passaggi di mano: contributi direttamente a privati nel caso di progetti di trasformazione e commercializzazione di farine, olio, formaggi, frutti di bosco, miele, suinicoltura; ricettività extra alberghiera con ristrutturazione di edifici di pregio e infrastrutture agricole e forestali. Agli enti pubblici per gli interventi di riqualificazione di antichi borghi, progetti pilota per la valorizzazione di produzioni tipiche locali, filiera del bosco, ostelli, rifugi e sentieristica.
Fanno sul serio in valle, e guardano alla costa, che la liaison promette frutti.