Suite gratis a sua insaputa, Malinconico si dimetteMonti si compiace e lo loda

Il governo Monti nella bufera per le spese all’hotel Pellicano di Porto Ercole (<a href="/fotogallery/hotel_pellicano_centro_caso_malinconico/id=3652-foto=1-slideshow=0" target="_blank"><strong>il relais</strong></a> - <strong><a href="/fotogallery/la_suite_malinconico/id=3653-foto=1-slideshow=0" target="_blank">la suite</a></strong>). Nelle <strong><a href="/interni/il_sottosegretario_e_cricca_ecco_legami_imbarazzanti/10-01-2012/articolo-id=566097-page=0-comments=1" target="_blank">intercettazioni del G8</a></strong> spuntano i rapporti di amicizia con Piscicelli<strong id="tinymce" class="mceContentBody " dir="ltr"></strong>

Alla fine ha preferito lasciare l'incarico. Dimissioni lampo, scatenate dall'imprenditore Francesco De Vito Piscicelli che nei giorni scorsi aveva ammesso di aver pagato di tasca propria alcune vacanze all'Argentario all'allora segretario generale di Palazzo Chigi, Carlo Malinconico, su richiesta di Angelo Balducci. Il fatto è che le dichiarazioni di Piscicelli sono finite agli atti dell'inchiesta G8 e hanno scosso - e non poco - la stabilità del governo tecnico. Tanto che il premier Mario Monti è stato costretto a correre ai ripari e a convocare Malinconico a Palazzo Chigi. Dopo un colloquio di oltre due ore, il sottosegretario ha presentato le dimissioni: "Lascio per preservare la credibilità del governo". Monti le ha accettate e ha pure ringraziato levandosi di torno l'imbarazzo per le intercettazioni che incastrano il suo sottosegretario.

L'incontro tra il Professore e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, dopo le polemiche per le spese all’hotel "Pellicano" di Porto Ercole nell’Argentario (guarda le foto del relais - guarda le foto della suite), è iniziato poco dopo le 11:30. Fonti vicine al sottosegretario non nascondono che il premier andava chiedendo un incontro a Malinconico ormai da diversi giorni. Almeno dalla scorsa settimana. Da qui la mossa dello stesso Malinconico di affidare all'Ansa ieri - in tarda serata - la ricostruzione dell’accaduto. Nella nota l’ex presidente della Fieg spiegava di non aver "mai fatto favori ai personaggi coinvolti" e di aver appreso "solo ora che Piscicelli avrebbe pagato di propria iniziativa e per ragioni a me del tutto ignote alcuni dei miei soggiorni presso la struttura alberghiera". In realtà è stato lo stesso Piscicelli a confermare al Giornale: "Con Malinconico eravamo buoni conoscenti, ci davamo del tu. È stato a colazione a casa mia, e con la sua compagna è stato ospite sulla mia barca". Non solo. L'imprenditore ha anche precisato le modalità con cui avrebbe offerto a Malinconico i soggiorni all’Argentario: "Ho sempre pagato io, ma l’ho fatto su input di Balducci. La prima volta ho anticipato di tasca mia 9800 euro, anzi, mi sembra di più, 9800 è la cifra che ho letto sui giornali, ma poco importa. Poi, visto che nessuno mi aveva rimborsato, mi sono fatto dare i soldi da Balducci".

Pur ribadendo a Monti in oltre due ore di colloquio a Palazzo Chigi la "correttezza della propria condotta", Malinconico ha deciso di optare per le dimissioni dall'incarico per "poter meglio difendere la propria immagine e onorabilità in tutte le sedi" e "salvaguardare la credibilità e l’efficacia dell’azione del governo". Dopo aver accettato le dimissioni, Monti ha manifestato a Malinconico il proprio "apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato nell'anteporre l'interesse pubblico ad ogni altra considerazione". Una lode, quella fatta da Monti all'ormai ex sottosegretario, che stride con il ricordo che invece tratteggia Roberto Sciò, proprietario del "Pellicano", di quella lontana estate del 2007. "Piscicelli chiedeva tante attenzioni per questo cliente - ha spiegato Sciò - capii che stava facendo un regalo di taglio speciale: Piscicelli per quell'ospite aveva bisogno di certe attenzioni".

I tempi necessari a trovare un sostituto per Malinconico si preannunciano però lunghi.  Ambienti vicini al governo hanno fatto presente che è ancora troppo presto per avanzare un ipotesi su chi prenderà il posto del sottosegretario, anche se alcuni esponenti politici hanno avanzato l'idea di un interim affidato al premier Mario Monti, soluzione comunque difficilmente definitiva. Eventuali proposte potrebbero essere avanzate da Monti nei colloqui che avra' con le forze politiche in vista del varo dei prossimi provvedimenti del governo.