Sul bilancio Repetto perde anche i voti

Dopo l’assessore, sul bilancio Repetto perde anche i pezzi della maggioranza. La Commissione dedicata ai conti della Provincia è stata tutto tranne che tranquilla. Con un gelo palpabile tra il presidente e l’assessore molto pro tempore, Franca Sanò. E con l’ala sinistra della coalizione a non votare a favore del bilancio. Proprio come An, tanto per rendere la misura. Dure critiche a un documento presentato dallo stesso Alessandro Repetto, che in maniera assai inusuale (a conferma dell’ormai imminente divorzio con l’assessore competente, già anticipato dieci giorni fa dal Giornale) è stato presente nella seduta di commissione. Critiche fatte di promesse di ordini del giorno ed emendamenti arrivate dai consiglieri di Forza Italia Mario Maggi e Maurizio Barsotti, da Giuseppe Rotunno di An, da Renata Oliveri del gruppo misto, dall’Udc, ma soprattutto dai rappresentanti di Rifondazione Comunista e Comunisti italiani. Alla fine l’opposizione ha ribadito il suo secco «no» al Bilancio, ad esclusione di An che, proprio come Rifondazione e Pdci, ha scelto la strada della «presa d’atto», una sorta di sospensione di giudizio assai critica, che in aula potrebbe diventare un rifiuto secco. «Il presidente era molto contrariato - confida Maggi di Forza Italia insieme al suo capogruppo Paolo Bianchini -. L’assessore è parsa molto moderata al suo confronto». E il nervosismo di Repetto, «che non ha dato la solita impressione da gentiluomo», è condiviso anche da Renata Oliveri. Mentre Rotunno ricorda come «da subito An aveva previsto che si sarebbe arrivati a questo, visti i troppi assessori con deleghe sovrapposte». Il rimpasto di giunta sembra davvero il danno minore che possa riservare il futuro della Provincia.