Sul blog di Gabriele, dj con la Lazio nel cuore: "Un posto in auto per andare a Milano..."

Sul blog del dj ieri era apparso un messaggio di un amico di Gabriele in cui si offriva un posto auto per il viaggio Roma-Milano, destinazione San Siro

Milano - Gabriele Sandri (nella foto il padre e il fratello del giovane) aveva un blog in cui parlava di tutto, compresa la sua passione, la Lazio. Ieri nel blog è apparso un messaggio di un amico di Gabriele che offriva un passaggio a qualche tifoso biancoazzurro che avesse voluto andare a Milano a vedere la partita. "Se dovesse esserci qualcuno che è rimasto a piedi e non ha un posto è il ben venuto... noi siamo in 3 in macchina...un abbraccio... Alessandro". Forse l'auto che aveva ancora un posto libero era la stessa con cui viaggiava Gabriele, con i suoi amici, diretto a Milano per vedere la sua squadra. Nessuno, ovviamente, avrebbe potuto immaginare che quel viaggio si sarebbe trasformato in una tragedia.

Gabriele, dj con la Lazio nel cuore Aveva due passioni Gabriele nella vita, la musica e la Lazio. Un tifoso appassionato, non violento, ricordano adesso gli amici, sempre presente agli incontri della sua squadra, ogni domenica. E anche oggi Gabriele Sandri, dj romano di 26 anni, voleva assistere alla partita in programma a Milano e con altri amici aveva preso l'auto per raggiungere lo stadio. La sua vita è finita ad Arezzo, in A1 nell'area di servizio di Badia al Pino. Adesso è il blog di Gabriele a parlare per lui. Un blog pieno di foto, sempre sorridente al lavoro alle consolle delle discoteche più note di Roma. Le sue fotografie e i ricordi degli amici che per tutto il giorno hanno fatto la spola tra la casa dove Gabriele Sandri viveva, a Roma, con la madre e il negozio che il giovane aveva insieme al padre. Lacrime, ricordi e tanta rabbia.

Il fratello: "Me lo hanno ammazzato a 26 anni" Ed è il fratello di Gabriele, che la esprime per primo. "Me lo hanno ammazzato a 26 anni con una pistola. Ora le istituzioni facciano la loro parte, con tutti i decreti di urgenza che hanno fatto me lo hanno ammazzato a 26 anni" dice tra le lacrime Cristiano, avvocato.

Sul blog il saluto di amici e tifosi E la 'gente' di Gabriele, ragazze e ragazzi che non riescono e non vogliono trattenere le lacrime, ricostruiscono chi era il dj con il 'sorriso' che ti illuminava. "Ciao Gabri...il tuo ricordo non svanirà nel nulla dell'ipocrisia...certe cose non si dimenticano!! Riposa in pace e veglia su tutti noi". Scrivono adesso i suoi fans nel blog. E, ancora "Un angelo è salito...". Altri messaggi descrivono lo stato d'animo di chi ha appena saputo della notizia della morte: "Ho appena saputo...Non ho parole! Non riesco a capire...non può essere giusto... Mi mancherai! Un abbraccio John"; e, ancora: " Non so che dire.... é una cosa assurda, non dimenticherò mai il tuo sorriso e l'allegria che mettevi. Riposa in pace. Ciao Gabbo...". Di sé Gabriele all'interno del blog, diceva: "Ama la musica in tutte le sue sfaccettature e compra tutto ciò che gli piace ... dal disco techno a quello funky ...proprio grazie al suo genere eclettico riesce a trovarsi bene in tutte le situazioni ...eccomi qua". Per tutto il giorno tifosi o amici hanno portato mazzi di fiori nei luoghi dove lavorava e sotto casa. "Siamo tristi e molto arrabbiati per quello che è successo - ha raccontato uno di loro- Gabriele era un ragazzo splendido, solo ieri sera eravamo qui con lui al pub Excalibur a chiacchierare prima che lui andasse a lavorare: era veramente una persona speciale. Siamo arrabbiati con la stampa - hanno continuato i ragazzi - la prima cosa che è uscita su Gabriele é che in passato era stato fermato per tifo violento e poi non é stato detto che a sparare è stato un poliziotto". E di un ragazzo "tranquillo, estroverso e sempre gentile, proveniente da una famiglia per bene", hanno parlato anche i vicini di casa di Gabriele Sandri. "I genitori - dice una delle inquiline - erano separati, ma il padre, veniva spesso a trovarli, insieme al fratello. "Io Gabriele l'ho visto crescere -racconta- Era un ragazzo magnifico, sempre allegro, quando mi incontrava per le scale, mi cedeva sempre il passo. Quando ho saputo quello che era successo, fino alla fine ho sperato che non fosse lui. E' stato terribile". "Lavorava spesso in Costa Smeralda - aggiunge un'altra vicina di casa - faceva l'animatore e ha fatto anche delle comparse in Un medico in famiglia".