Sul diamante dell’Anzio sbanca una Roma corsara

La Roma Baseball che nessuno s’aspetta risponde ai connotati di una formazione che stavolta gioca in trasferta riuscendo perfino a sbancare uno dei campi più ostici, quello dell’Anzio. Due derby memorabili, un unico risultato (doppia vittoria), inatteso alla vigilia ma che conferma la solidità dei Pretoriani, in vetta alla graduatoria sin dalla prima giornata. Sul diamante di uno dei club maggiormente accreditati per la lotta-promozione, quelli della Roma hanno vinto entrambe le sfide con una squadra di categoria superiore (lo scorso anno i litoranei militavano in serie A1) e si rafforzano psicologicamente guardando adesso la classifica del girone B della A2. Bene in gara 1 Pietro Rossi, che si è presentato immediatamente con uno strike out, mentre Cerchiè (1 valida e 7 basi per ball contro 4 strike out) è stato pressoché perfetto fino al secondo inning di gara 2, quella serale, che ha regalato sorrisi anche all’«eterno» Casolari, per tacere di Ferranti, Maniglia e Pizzicori, anche se va detto che l’encomio deve essere allargato inevitabilmente a tutta la squadra, nessuno escluso. Da sottolineare il primo fuoricampo della stagione ad opera di Troy Moratti. Nulla a che vedere col patron dell’Inter.