Sul grande schermo uno Shakespeare a fumetti

Alessandra Miccinesi

Mutazioni in corso. Aspettando il palma res di Cannes gli occhi sono tutti puntati su X-Men Conflitto finale, episodio culminante della trilogia dedicata ai celebri mutanti presi in prestito dai fumetti della Marvel. Diretto da un adrenalinico Brett Ratner, il fantasy X-Men vede riunito il cast di volti (e corpi) noti agli appassionati della saga: Wolverine (Hugh Jackman) solitaria macchina da combattimento con artigli retrattili in adamantio; Tempesta (Halle Berry) donna volante in grado di influenzare il meteo; Magneto (Ian McKellen) signore del metallo; il telepatico Xavier (Patrick Stewart) leader degli X-Men; la camaleontica Mystica (Rebecca Romijn); Ciclope (James Marsden) essere dallo sguardo devastante, e Iceman (Shawn Ashmore) padrone del gelo. Battezzato come il più ambizioso della trilogia, Conflitto finale è strutturato su un plot che, oltre a stupire per i mirabolanti effetti visivi, affronta tematiche legate ai problemi dell’omologazione e dell’alienazione. Per la prima volta, infatti, grazie a una speciale cura i mutanti possono liberarsi dei loro poteri e uniformarsi agli umani: la scelta (travagliata) porterà allo scontro tra opposte fazioni (in 29 sale e in originale al Metropolitan).
Il viaggio nella fantasia sul grande schermo prosegue con Una magica notte d’estate cartoon in 3 D diretto dagli ispanici Angel de la Cruz e Manolo Gomez, che s’ispira alla trasognata commedia di William Shakespeare. Due nobili amanti, un gruppo di attori spensierati e un manipolo di personaggi provenienti dal bosco incantato abitato da fate e elfi s’incontrano durante un magico solstizio d’estate in un posto al confine tra sogno e realtà (in 14 sale).
Un delicato equilibrio di forze e ritmi contraddistingue One last dance di Lisa Niemi che recita - e ovviamente danza - con il marito Patrick Swayze. Semplice, ma efficace, il plot condensato nell’immarcescibile «show must go on». Dopo la morte del coreografo, per salvare il cartellone una compagnia di danza newyorkese sceglie di affidare lo spettacolo a tre ballerini sui quali anni prima era stata forgiata una coreografia inedita: il trio approfitterà del ritorno sulle scene per cancellare antiche ruggini. Completano il cast George.
Eden, Alcazar e Mignon sono le tre sale scelte per ospitare Whisky piccolo gioiello della cinematografia uruguayana firmato da Juan Pablo Rebella e Pablo Stoll. Il film, intriso d’umanità e voglia di riscatto, racconta la storia di Jacobo - sessantenne proprietario di una fabbrica di calze a Montevideo - e di Martha, sua fedele assistente da vent’anni. Il rapporto tra i due avrà una svolta con l’arrivo dell’estroso fratello di Jacobo dal Brasile.