Sul Lago dorato con Arnoldo Foà e Erica Blanc

Un melange artistico di toni malinconici che tingono quella saggezza che permea tutta l'opera di Ernest Thompson, approda, fedele alla sua natura di commedia teatrale, sulla scena del Teatro Carcano. La coppia composta da Arnoldo Foà ed Erica Blanc veste i panni dei due protagonisti di Sul lago dorato. Molti ricorderanno la versione cinematografica del celebre testo, diretta dal regista Mark Rydell ed interpretata da due mostri sacri e premi Oscar del mondo della pellicola, ovvero Henry Fonda, alla sua ultima interpretazione, e Katherine Hepburn. L'opera sentimentale, già affrontata sulla scena da Ernesto Calindri, al fianco prima di Olga Villi e poi di Liliana Feldmann, vede ancora la luce grazie a Maurizio Panici, regista che non manca di conservare lo spirito originario della commedia, impersonato magistralmente da Foà e dalla Blanc. Un professore in pensione, prossimo al suo ottantesimo compleanno, ospita la figlia e il nipotino nella sua villa nel New England. Fisiologico lo scontro generazionale tra il nonno e il giovane, protagonisti di schermaglie e di discussioni colorite dal gergo e dal lessico del ragazzo, entrambi in netta contrapposizione con l'equilibrio linguistico e la pacatezza del nonno. Via via, si dipanano situazioni accese e conflitti, esasperanti ma comunque divertiti, tra i due antagonisti che col tempo si legheranno in una unione sempre più forte, nutrita da un grande affetto reciproco e duraturo.
Da un lato una smaccata autoironia, un sarcasmo sempre presente e vivo che caratterizza il personaggio di Arnoldo Foà, dall'altro la sicumera e la sfrontatezza di un ragazzo dei tempi moderni: la comunicazione tra i familiari, pur appartenendo al medesimo nucleo, risulta sempre difficoltosa. È con eleganza ed arguzia che Thompson affronta l'annoso problema dell'incomunicabilità, tema tanto caro anche ad altri drammaturghi, non ultimo Luigi Pirandello che attorno a questo limite scrisse fior di opere, sempre di grande attualità.