Sul litorale romano è stata l’estate degli abusi

Oltre 200 ombrelloni e 500 lettini in «nero». Gli affitti incassati, ufficialmente, dal gestore di uno stabilimento balneare di Castelporziano erano solo una minima parte di quelli reali. A scoprirlo, all’ennesima denuncia di un bagnante, la Guardia di Finanza di Ostia che è piombata in spiaggia scoprendo una sorta di registro fiscale parallelo ben nascosto nella cassetta di pronto soccorso. Non solo. Lavoratori clandestini al nero, in cucina e nei servizi igienici. Sotto accusa, questa volta, una delle strutture realizzate dall’amministrazione comunale sul demanio affidato dalla Regione al Campidoglio. «L’indagine viene avviata all’ennesima denuncia di un turista - spiega il capitano Augusto dell’Aquila, comandante della compagnia Ostia delle Fiamme Gialle - che si è rivolto a noi dopo aver sborsato una somma non indifferente per noleggiare un ombrellone e un paio di lettini e senza avere ricevuta fiscale. Quando siamo arrivati sul posto abbiamo scoperto che solo il 25 per cento delle attrezzature noleggiate veniva dichiarato dal gestore. E così è scattata la denuncia». Ai confini di Capocotta, l’arenile più trasgressivo del litorale romano, dunque, è sempre l’illegalità a farla da padrona. Dagli ampliamenti abusivi costruiti in piena Riserva statale ai venditori abusivi di merce contraffatta che hanno realizzato una baraccopoli-magazzino sulle dune protette, ai parcheggiatori fuorilegge. In particolare, secondo i controlli operati dalla Finanza durante l’estate, almeno 40 i lavoratori in nero impiegati fra stabilimenti e locali notturni. Baristi, cuochi, camerieri, buttafuori e persino bagnini, addetti al salvataggio, totalmente sconosciuti al ministero del Lavoro. «Durante la stagione estiva - continua la Guardia di finanza -, con l’eccezionale incremento di presenze sulla costa, i pubblici esercizi che gestiscono la movida ricorrono al lavoro nero impiegando italiani e stranieri». Ancora: oltre 350mila capi contraffatti sequestrati in meno di due mesi tra Nettuno e Fiumicino e ben 12 chili di droga sottratta agli spacciatori locali, 52 pusher arrestati, 70 assuntori di sostanze stupefacenti segnalati in Prefettura. Dodici persone, poi, impiegate come body guard nelle discoteche di Ostia e dintorni denunciate per la mancata iscrizione all’albo professionale. In tema di difesa dell’ambiente, infine, gli uomini del comando di via Pedretti hanno scoperto tre discariche abusive, la più consistente (batterie e olii usati, bitumi, carcasse di auto, materiali altamente tossici) a Santa Palomba, nella zona industriale di Pomezia.