Sul loro giornale venne festeggiata la morte di Biagi

Tra gli arrestati per gli scontri di corso Buenos Aires dell’11 marzo ci sono anche frequentatori della Panetteria occupata di via Conte Rosso. Nessuna sorpresa, quel centro sociale è ritenuto una polveriera dell’ex eversione rossa. Che non si limita solo alle scritte sui muri o a bruciare le bandiere israeliane.
Lì si realizza un tentativo di sintesi di anime diverse, superando le barriere ideologiche che hanno separato in passato il mondo anarchico da quello marxista-leninista. Operazione condotta da ex br della colonna Walter Alasia che nel centro sociale hanno trovato asilo e che è stata pure messa nero su bianco in un giornale clandestino, Aurora, dove si applaude all’omicidio di Marco Biagi e si fa l’elenchino dei nemici: riformisti, americani e israeliani.
Ambientino niente male finito nel mirino dell’ex pm Stefano Dambruoso nell’ambito delle indagini sulle nuove Br. Indagini per «associazione sovversiva», il 270bis, che via web - dicono gli stessi di Panetteria occupata - serve «a fare terra bruciata delle relazioni intessute col proletariato, isolandoci dalla possibilità di cooperazione». Come dire: una chiamata alle armi che, a Milano, si è tradotta anche in attentati contro agenzie interinali.