Sul lungotevere a caccia dell’affare

C’è chi ha chiuso il capitolo scuola, si appresta a diventare matricola universitaria e, quindi, ha deciso di vendere tutti i testi. E c’è anche chi compra solo ma non vende perché i «sudati libri» serviranno alla sorella minore che ha deciso di intraprendere lo stesso percorso scolastico del fratello.
È variegato il popolo dei clienti dell’associazione librai lungotevere Oberdan, il tradizionale mercatino dell’usato dei testi scolastici a Roma: mamme con prole al seguito, papà da soli e anche nonni che, buste cariche di libri in una mano e liste dei testi da comprare nell’altra, compiono il rituale pellegrinaggio tra i banconi che da 30 anni disegnano il volto di questo lungotevere vicino a viale Mazzini.
Perché il costo dei testi scolastici aumenta sempre di più ma gli stipendi, come sottolineano i genitori, sono sempre gli stessi. E così, se di figli sui banchi ce n’è più d’uno, la strategia per risparmiare è rivolgersi al mercato dell’usato dove un libro delle scuole medie costa il 30 per cento in meno e delle superiori il 40 per cento.
Dalle 8.30 alle 20, a partire dal 20 agosto, ogni anno tra i 22 banconi dell’associazione la folla si accalca alla ricerca dei libri necessari. Ma non sempre è facile trovare quello che si cerca: «Tutti chiedono le nuove edizioni - dice Ilaria, in servizio al banco 17 - gli acquirenti controllano lo stato di conservazione dei libri, molti sono così pignoli da rifiutare persino quelli con leggere sottolineature a matita. Le nuove edizioni sono richieste soprattutto per i testi di biologia, matematica e storia».
Tra i titoli più gettonati al lungotevere Oberdan ci sono «Scrittura e interpretazione» di Luperini, un’antologia per le scuole superiori, e «Dal testo alla storia» di Baldi, un classico tra i testi di storia. Massimo Di Fulvio, uno dei librai dell’associazione, critica quella che definisce «un’eccessiva tendenza al risparmio» da parte delle famiglie quando si tratta di mettere mano al portafogli per i libri. «La spesa per i libri - dice Massimo - non è mai inutile ma forse si preferisce spendere soldi per telefonini e videogame piuttosto che per i libri».
«La grande folla - spiega Laura al banco 12 - deve ancora arrivare. Ora i nostri clienti vengono soprattutto dalla provincia perché lì le scuole forniscono la lista dei testi alla fine dell’anno mentre qui a Roma gli studenti devono aspettare l’inizio delle lezioni per averla».
Marco Fabio, infine, ha 17 anni e lo aspetta il IV anno del liceo scientifico: «Vengo qui per vendere e comprare da quando ero alle medie. Quest’anno devo comprare 20 libri e soltanto al mercato dell’usato riesco a risparmiare intorno al 40 per cento». Marco, però, non ha testi da vendere perché, spiega, «ho una sorella più piccola che frequenta lo scientifico e i miei vecchi libri li usa lei».