Sul Maggiore il presepe è in fondo al lago

A Laveno Mombello spettacolare vigilia di Natale, con 42 statue su cinque piattaforme subacquee

L'avete mai fatto sott'acqua? Un presepe immerso fra i flutti sembra così lontano dall'arido clima di Betlemme, eppure la magia si rinnova ogni volta perché, come diceva Eduardo in Natale in casa Cupiello, il presepio «deve far rimanere tutti a bocca aperta». E quindi via con le invenzioni e la fantasia. A Laveno Mombello, per esempio, hanno preso in parola questa sfida e dal 1979 la cittadina sul lago Maggiore realizza una natività subacquea molto originale (info 0332.669287). A compiere il primo passo, già dal 1975, furono un gruppo di sommozzatori del Club Lugano sub che per tre anni, per Natale, adagiarono negli abissi di acqua dolce, a meno 23 metri, nella zona di Punta Granelli, un Cristo degli Abissi come la famosa statua ligure immersa al largo di San Fruttuoso.
Poi si pensò di fare le cose più in grande e di realizzare un'intera natività sommersa. Nacque così un comitato, gli Amici del presepe, che lavora ogni anno per allestire la speciale Betlemme fra i flutti davanti alla piazza Caduti del Lavoro, in centro città. Prima ci fu spazio solo per i personaggi strettamente necessari, Gesù Bambino, Giuseppe e Maria, ma oggi la natività del Ceresio è davvero una grande famiglia, con cinque piattaforme abitate da 42 statue, compresi Magi e cammello, pastori con gli agnelli sulle spalle, massaie con polli e cesti, angioletti, cherubini e molta altra varia umanità.
Scolpite in 18 tonnellate di pietra vicentina e a grandezza naturale dal maestro Tancredi Da Brendale, le figure fluttuanti sembrano quasi svanire alla luce del giorno, ma si animano di vita propria quando cala la notte e potenti fari ne illuminano il profilo. Ad accogliere il pubblico che si sporge dal lungolago per godere dello spettacolo è una statua di san Francesco e che ha una sua gemella proprio a Vicenza. In questi giorni gli organizzatori del presepio hanno prima posato le piattaforme a circa due o tre metri sotto la superficie dell'acqua. Poi vi hanno sistemato i personaggi del presepe. Poco più al largo completa il quadro un albero decorato e illuminato, ancorato sul fondo tramite un cavo d'acciaio di venti meri: l'aggancio a un argano consente però all'albero di muoversi dentro e fuori l'acqua, creando un effetto magico che riscalda l'atmosfera.
Il presepe sommerso resta visibile fino all'Epifania. La sera migliore per godersi lo spettacolo è la vigilia di Natale, quando dalle 22, sul Lungolago di Laveno, si danno appuntamento gruppi di subacquei e numerosi fedeli in attesa del Bambin Gesù portato in processione dalla Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo, da due coppie di sposi, di solito l'ultima sposata dell'anno e la più anziana. Dopo la benedizione, quattro sommozzatori posano Gesù bimbo su di una culla illuminata, per poi collocarlo nella mangiatoia sommersa. Intanto gli altri sub si dispongono in cerchio con delle torce per dare fuoco a un falò sul lago, come buon auspicio al Natale. Mentre dalle acque gelide del lago emerge una cometa vicino all'albero natalizio, la gente si scambia gli auguri di rito e si riscalda con dell'ottimo vin brulè, servito in una brocchetta che cambia ogni anno, un must per i collezionisti.