Sul Massiccio Centrale ecco la prima vera salita

Al contrario del suo predecessore Leblanc che amava portare a spasso il gruppo per dieci giorni su strade piatte come tavoli da biliardo, Prudhomme vuole subito battaglia e il Massiccio Centrale, oggi, propone il primo arrivo in salita, al termine di 195 km di corsa. Da Aigurande, città fortificata dell’XI e XII secolo, ai tempi delle guerre franco-inglesi, assisterà per la prima volta nella storia ad una partenza del Tour. Le asperità cominciano nel Massif Central all’uscita della città termale di La Bourboule: a 37 chilomeri dall’arrivo c’è il colle de la Croix Morand che sarà affrontato dal suo versante più agevole, ma nessun uomo di classifica potrà prendere sotto gamba questa ascensione. Molto più dura è la salita finale che porta a Super-Besse, dove vinse nel 1996 Rolf Soerensen. È una stazione sciistica che offre una vista panoramica sui monti dell’Alvernia, i «puy», cioè i vulcani spenti. Non è una salita impossibile (seconda categoria), anche se l’organizzazione ha deciso di porre il traguardo proprio all’ingresso della stazione sciistica, dove la pendenza è al suo massimo, cioè all’8%, in modo da rendere più difficili eventuali recuperi.
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