Sul nuovo «Dossier» ecco il Veneto «conquista mondo»

Le imprese venete alla sfida della globalizzazione post-crisi. Un processo di trasformazione che il nuovo numero di Dossier, in edicola nei prossimi giorni con il Giornale, prende in esame interpellando i casi imprenditoriali più significativi del tessuto produttivo. «In questo momento decisivo per l'economia italiana - afferma l'editrice Maria Elena Golfarelli - gli imprenditori veneti fungono da apripista e da esempio per la loro grande capacità di creare valore, anticipando nuove strategie e pianificazioni produttive».
La forza degli imprenditori veneti, come emerge dall'inchiesta su Dossier, sta proprio nell'abilità di forgiare nuovi modelli d'impresa. Ad aprire il dibattito è Giorgio Spanio, avvocato d'impresa e socio fondatore dello studio legale Pirola Pennuto Zei & Associati, a cui il periodico diretto da Raffaele Costa ha dedicato la copertina. «Gli imprenditori italiani non hanno nulla da invidiare agli stranieri. Ancor più quelli della mia regione, il Veneto - spiega Giorgio Spanio - la globalizzazione impone modelli di business diversi e le imprese italiane hanno bisogno di confrontarsi con gli altri. Dobbiamo aiutare le nostre realtà a crescere, compatibilmente con un modello che, avendo funzionato per tanti anni, è solo da correggere e non da stravolgere, per non sbagliare la rotta». Sulla nuova direzione da intraprendere riflette anche il numero uno degli industriali veneti, Andrea Tomat.
«La sfida delle giovani generazioni è quella di sapere affrontare l'era dell'economia digitale - dichiara il presidente di Confindustria Veneto -. È fondamentale ripensare l'organizzazione delle attività alla luce della grande trasformazione in atto, con lo sviluppo massiccio delle reti digitali e la diffusione delle piattaforme mobili di lavoro».
Molti i distretti presi in esame. Tra questi, anche quello della jeanseria, probabilmente tra i più floridi e con le più interessanti prospettive di crescita internazionale. In una lunga intervista, parla Moreno Giuriato, presidente del gruppo Italservices di San Pietro in Gù, nel Padovano, realtà leader nell'abbigliamento che disegna, produce e distribuisce marchi come Met, Chino&Friends, Cycle, Heavy Project, JFour, Sartoria Tramarossa e JColor. Giuriato commenta il recente accordo siglato con la Flash & Partners, che ha portato all'acquisizione dei brand Nolita e Ra- Re. «Questa nuova acquisizione ha un peso sociale notevole - spiega Giuriato -. Siamo riusciti a salvare il posto di lavoro di 50 persone, arrivate in Italservices con passaggio diretto, quindi senza appesantire le casse pubbliche». Ad analizzare lo stato dell'economia è anche Luca Zaia, presidente della Regione. «Il Veneto, con la sua vocazione all'autonomia e al fare rete, saprà creare un modello economico e sociale nuovo - spiega Zaia -, che serva da ancora nella tempesta perfetta dell'economia dei derivati e della monocultura globale. Valorizzando le nostre eccellenze potremo rafforzare la nostra posizione sulle piazze straniere, in un mercato sempre più globalizzato».