Sul Pakistan «Sì alla diplomazia ma i raid non si fermeranno»

È l’ora della diplomazia, ma la macchina militare non si ferma. Questo, in sintesi, il messaggio di Barack Obama dopo un’intervista diffusa ieri dalla Cbs. «In Pakistan - ha precisato il presidente statunitense - continueranno da parte americana gli attacchi con i droni (gli aerei senza pilota) ma non prevediamo ingressi di truppe in territorio pakistano». Saranno i diplomatici, almeno in prima battuta, a passare il confine tra Afghanistan e Pakistan, per missioni considerate «determinanti» per il successo finale. Intanto l’intelligence americana sarebbe più vicina alle tracce del mullah Omar, che si nasconderebbe proprio nella città pachistana di Quetta.