Sul palco del Manzoni i maestri del gospel

Questa sera in concerto il coro sudafricano "Soweto", tra i migliori
ensemble internazionali. Il gruppo di 26 cantanti, ballerini e
percussionisti, è ambasciatore della Fondazione Mandela

Sant'Agostino non aveva dubbi nell'affermare che chi canta prega due volte. Un motto che ben si addice al periodo natalizio che, nel sentimento religioso, vede nella preghiera cantata lo strumento più gioioso per far giungere il proprio ringraziamento verso l'alto. Il gospel, da questo punto di vista, è un genere musicale che esalta al meglio il canto religioso popolare, e non a caso anche in Italia dicembre è il mese che vede la massima concentrazione di concerti dei maggiori cori internazionali. Una grande occasione, forse la migliore a Milano, è quella offerta stasera al teatro Manzoni (ore 21, biglietti a 25/35 euro), da «Grace», il concerto natalizio del Soweto Gospel Choir, la quintessenza della musica gospel sudafricana. «Il Soweto Gospel Choir è meraviglioso. Non avete mai visto o sentito una gioia così contagiosa. Garantito». Parola di Brian May dei Queen a testimonianza della straordinaria qualità di questo gruppo di 26 artisti tra cantanti, ballerini e percussionisti, provenienti dal Sud Africa, considerata come una delle formazioni di gospel più emozionanti della world music.
Nato nel 2002, l'ensemble ha raccolto i migliori talenti vocali formatisi nelle chiese di Soweto. Fin dagli esordi, il gruppo ha lavorato sulle proprie radici, attingendo dalla straordinaria forza della musica gospel sudafricana allo scopo di divulgare, in ogni parte del mondo, la forza della gioia e della fede. Una crescita di considerazione ed importanza al punto che il Soweto Gospel Choir è stato nominato ambasciatore internazionale della Fondazione creata da Nelson Mandela che lotta contro Aids e discriminazioni dell'apartheid. Vincitore di ben tre Grammy Awards e con una nomination agli Oscar per la canzone Down To Earth, il coro è alla sua terza apparizione in Italia. Sul palco di via Manzoni, l'ensemble proverà ad incarnare, secondo varie declinazioni, il termine «grace» che di volta in volta richiamerà la grazia concessa da Dio ma anche la bellezza e la purezza della forma. Il pubblico milanese potrà ascoltare, tra gli altri, brani noti come Pata Pata, Many Rivers To Cross e Bridge Over Troubled Waters. Non solo canzoni, però, ma anche balli sfrenati e foot-stomping. Energia e vocalità, musica dei cieli e anime scosse. Non c'è che dire: un bel modo suggestivo per avvicinarsi al Natale.