Sul podio delle priorità c’è ora la «convergenza»

L’adozione delle soluzioni VoIp (voce su protocollo Internet) consente di ridurre i costi anche del 20-30%

Sviluppo sostenibile sfruttando la tecnologia (Green It), comunicazione unificata (Unified communication), gestione dei processi di business (Business process management), ecco la classifica dei settori che nel 2008, secondo Gartner Group, attrarranno le risorse e gli investimenti delle aziende in tema di It (Information technology) e l’attenzione dei responsabili delle strutture tecnologiche. La convergenza nelle telecomunicazioni è entrata quindi sul podio delle priorità e sarà il VoIp (Voice over Internet protocol, voce su protocollo Internet) a guidare e definire i nuovi modi di parlare, inviare e-mail, comunicare con gli Im (instant messaging). Secondo uno studio condotto da poco dallo Iosi (Istituto di organizzazione e sistemi informativi) della «Bocconi» il 16,8% delle imprese italiane con più di 10 addetti utilizza o ha deciso di usare questa tecnologia per la gestione del traffico voce.
La metà di questo 16,8% è già a un fase evoluta di utilizzo del VoIp. Delle 1.360 imprese intervistate (private e della Pubblica amministrazione) ben il 64% è etichettato come potenziale adottante, contro un 19% che dichiara di non conoscere nemmeno l’esistenza del VoIp. Sono le aziende di grandi dimensioni a essere più all’avanguardia: il 30% di quelle con oltre 500 dipendenti sono infatti a pieno regime nell’uso di questa tecnologia. In buona parte presentano una struttura tlc tradizionale affiancata dal VoIp ma almeno la metà di queste ha intenzione di passare al VoIp puro. Sicurezza, livello di servizio, tempi e costi di implementazione delle soluzioni sono ancora i fattori critici che in qualche modo scoraggiano l’adozione delle soluzioni di VoIp, che comunque rimane ancora la scelta numero uno per ridurre i costi legati alla comunicazione aziendale, anche del 20-30%. Il risparmio si affianca a un nuovo modo di lavorare, una trasformazione dei modelli organizzativi, che si evolvono verso ambienti collaborativi virtuali, flessibili, a più alta produttività. Ambienti collaborativi che spesso si espandono al di fuori delle mura aziendali. La comunicazione unificata, infatti, prevede anche soluzioni flessibili e integrate di comunicazione mobile. Secondo una ricerca della Yankee Group, l’83% dei responsabili aziendali intervistati dice di preferire, come interlocutore, prima l’operatore mobile, poi l’integratore di sistema. L’operatore mobile, infatti, può offrire pacchetti di mobile office, cioè rendere disponibili i servizi che si usano in ufficio, anche fuori dalla sede, magari fruibili da palmare o dallo smartphone. I servizi ad alto valore aggiunto, quelli che richiedono un alto livello di personalizzazione sono quelli che fanno realizzare agli operatori i maggiori ricavi, ma rappresentano anche il business più trascurato: se ne contano ancora pochi studiati per le imprese.
La banda larga mobile consentirà in futuro di sviluppare reti convergenti fisso-mobile che consentano la fruizione dei servizi a prezzi contenuti. In tal senso il Wi-max (la banda larga senza fili) potrebbe costituire una svolta, soddisfacendo così la domanda di essere sempre connessi da qualsiasi luogo e con qualsiasi strumento ci si connetta, con o senza fili.