Sul porto Merlo galleggia i camalli scaricano la Vincenzi

Alberto Gagliardi (Fi): «Finalmente uno che dice le cose come stanno Ma arriva troppo tardi»

(...) il tema di una graffiante vignetta che alcuni lavoratori portuali hanno distribuito in segno di protesta. Una provocazione forte quella dei camalli contro un sindaco che viene considerato come una diva alla ricerca di popolarità. Nella vignetta un portuale chiede, «Cosa ha da gridare la signora sindaco contro i lavoratori portuali?». «Non ti preoccupare, dei portuali non le interessa niente. Lei vuole solo le prime pagine dei giornali» rispondono il consiglio di amministrazione e il consiglio delegati della Compagnia unica. Nella vignetta il sindaco è ritratta con un vestito blu con una M rossa in campo giallo sullo stile di Superman.
Una contestazione che fa seguito a quella contro il presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo che, nelle scorse settimane, era stato ritratto dai portuali come un corvo e paragonato a Don Abbondio per la sua indole a lavarsi le mani rispetto a problemi precedenti al suo insediamento: «Ho sofferto a fare la parte dell’affamatore dei lavoratori, è contro la mia storia politica e personale» ha detto Merlo.
E ieri il presidente dell’Autorità portuale era in sala rossa a relazionare i consiglieri comunali sul piano triennale per il Porto di Genova. Un intervento piaciuto sia alla maggioranza sia all’opposizione dove Merlo non ha risparmiato attacchi alle gestioni passate dell’Autorità portuale e alle influenze non sempre positive degli enti locali nella politica del porto genovese: «Non siamo in una situazione di ordinarietà, è una fase difficilissima - ha spiegato-. Il porto oggi è frazionato, ha un carattere feudatario con il demanio affidato ad una parcellizzazione». Secondo l’ex assessore regionale, superando le inchieste giudiziarie che stanno mettendo in ginocchio lo scalo del capoluogo ligure, «in questo momento non c’è qualcuno da mettere sotto accusa, ma è l’intero sistema che va rifondato. Per questo ci auguriamo che il Parlamento acceleri i progetti di riforma della portualità». Parole che sono piaciute anche alla minoranza ed in particolare ad Alberto Gagliardi (Forza Italia), «finalmente uno che dice le cose pane al pane, vino al vino- ha detto in aula l’ex sottosegretario forzista-. Peccato che certe cose vengano fuori solo ora che la mucca da mungere è rimasta senza latte».
Merlo, inoltre, intervenendo davanti al sindaco, ha attaccato gli autotrasportatori del Vte che ieri mattina hanno bloccato l’attività del porto di Voltri. «Un episodio gravissimo che non deve mai più ripetersi- ha spiegato-. È un danno e non esiste che si formi un’associazione di trasportatori che blocchi il terminal per quindici ore, arrecando così un danno pesantissimo al porto». Alla fine della seduta straordinaria del consiglio comunale la Vincenzi e Merlo hanno sottoscritto un protocollo d’intesa sul porto del futuro da Prà alle riparazioni navali con specifiche su Prà- Voltri, Multedo (con l’attività di Fincantieri), Sestri e Cornigliano e il porto antico.