Sul set di Porto Venere le nuove puntate di «Vivere»

Gli episodi girati tra le calette della Palmaria, il borgo delle Grazie e le barche in rada si vedranno a settembre su Canale 5

da Porto Venere

Ciak si gira. Ancora una volta Porto Venere ospita un set cinematografico. E questa volta tocca a una fiction per la televisione. In questi giorni, tra mare e terra, il cast della soap opera Vivere si è infatti trasferito nella costa ligure per girare una serie di puntate che andranno in onda a settembre su Canale 5.
«La scelta di sbarcare, ed il termine è molto corretto, in questa zona della Ligura è stata quasi casuale - racconta il produttore creativo Daniele Carnicina - eravamo alla ricerca di un faro, abbiamo visto quello dell'isola del Tino, poi ci hanno spiegato che è zona militare, ormai avevamo deciso di lasciar perdere quando rientrando con la barca abbiamo scoperto un tratto della costa della Palmaria, una vecchia cava. Era perfetta per quello che avevamo in mente in un'altra scena. Abbiamo deciso di fare dei cambiamenti, in pochi giorni è stata riscritta parte della sceneggiatura e ora siamo qui a girare».
Così in poche ore Porto Venere si improvvisa (poi neppure tanto) set invernale per una delle più note fiction italiane. Si scelgono i luoghi i cui girare (le location, in gergo), si prendono accordi con gli enti locali, si trova una storica barca a vela (il Lulworth) per alcune sequenze e si parte. Solo cinque giorni di lavoro per una serie di filmati che poi saranno montati nelle puntate in onda dopo l'estate, ma questo potrebbe essere solo l'inizio perché la speranza degli amministratori locali, ma più che altro dei commercianti della zona, è che a Porto Venere si confermi una garanzia di spazi ed occasioni in cui fare cinema.
Questo è stato l'argomento dell'incontro, o meglio del brindisi di saluto, l'altra sera al Grad Hotel di Porto Venere. Con la toupe anche l'amministrazione locale con il sindaco Salvatore Calcagnini ed una delegazione della Regione con il responsabile della Film Commission ligure Gianfranco Ricci, accompagnato dal responsabile della struttura genovese Andrea Rocco. L'idea, come ha chiarito il sindaco portovenerese, è quella che questi enti pubblici sviluppino una serie di iniziative in cui Porto Venere si è già candidata come sede per girare sia film italiani che stranieri. Solo pochi mesi fa in questa zona ha lavorato per settimane una produzione tedesca che ha realizzato un film giallo.
Molti i curiosi che così hanno passato qualche ora a seguire le lavorazioni delle varie scene, più che altro grandi preparazioni per adattare i set naturali alle necessità del copione, ma poi si è finalmente potuto sentire il fatidico ciak! Purtroppo non c'è stata necessità di molte comparse, come per il film tedesco, ma chi ha potuto è riuscito a trovare un po' di spazio in qualche ripresa in campo grande.
In questi giorni, per Vivere, si sono visti al lavoro volti giovani come Luciano De Luca, Carmine Solari, Gianfranco Russo, Cristina D'Alberto e Luca Bastianello. Tra loro il volto storico della fiction, cioè Giorgio Biavati. Proprio lui, durante i saluti, ha confidato di voler scrivere un testo per un film televisivo e di avere una mezza idea di ambientarlo in un luogo non molto dissimile dalla Palmaria.
Questa fiction è diventata nel tempo un vero e proprio caso televisivo: 3 Telegatti vinti (2000 - 2001 - 2002), un'enorme popolarità raggiunta dagli interpreti, una collana economica di libri editi dalla Mondadori, un sito ufficiale che continua ad essere tra i più visitati di Mediaset, e 1 Telegrolla nel 2005 conquistata da Donatella Pompadour (ex Nina Castelli). Nel 2006 la soap ha ottenuto una nomination nella categoria migliore attore maschile di soap con Luciano De Luca.
La storia, quella girata a Porto Venere, è chiaramente top secret, si parla di un viaggio tra la Lombardia e la Corsica, di tradimenti, ma niente particolari. Lo vedremo a settembre.