Sul Tfr questo governo non garantisce i lavoratori

Il dibattito sulla destinazione del Tfr, interno alle aziende, rivela la scandalosa situazione che viviamo grazie a questo governo. Prima di tutto è assurdo che i soldi del lavoratore siano tassati, se richiesti in anticipo per risolvere i propri problemi, a tal punto da assimilare l’operazione quasi al prestito personale. Ma è ora ancora più assurdo che come alternativa questi soldi vadano all’Inps, perché ciò può rappresentare una sorta di deposito certo per lo Stato, onde prelevare ulteriori finanziamenti necessari per sanare il bilancio di imprese come quella della missione in Afghanistan e poi piangere miseria. Il garantismo economico verso lo Stato va comunque a danno dei lavoratori, che si trovano ad essere tassati in continuazione senza ritorno alcuno. Il precedente esecutivo voleva risolvere il problema, con riforme che essendo di netto stampo liberale, andavano in contrasto con l’impostazione che la sinistra aveva dato alla propria politica, sempre meno sociale, sempre meno vicina agli interessi dei lavoratori e delle famiglie in genere.