Sul web cresce la protesta: «Troppo smog»

Che ne pensa l'uomo della strada della SuperCorsia di Palmiro Togliatti? Basta andare sul sito del giornale telematico Abitare A, che raccoglie gli umori di tutti e 19 i municipi romani, e leggere la rubrica delle e-mail dei lettori dell'11 gennaio scorso. «Sotto gli occhi di tutti i residenti di viale dei Romanisti e delle strade limitrofe - scrive un abitante - si sta compiendo lo scempio della Togliatti; a nulla sono valse 10mila firme per bloccare i lavori». «La Palmiro Togliatti (altezza Cinecittà - Romanisti) è diventata la pattumiera di Roma: prostituzione, campo nomadi, sfasciacarrozze, adesso caos automobilistico e smog», scrive un altro.
C’è chi è inviperito con l’amministrazione: «Veltroni, Nanni (consigliere comunale di Torrespaccata), Addante (presidente consiglio VIII Municipio) & company: è questo il modo di risanare le periferie?». Chi punta il dito sul traffico: «Ogni giorno, fin dalle prime luci dell'alba, si creano file di auto dall'incrocio di via Guelfi a quello con via Casilina. Nel pomeriggio addirittura la fila inizia da via Chiovenda! E neanche un vigile per attenuare gli ingorghi che si creano a via Guelfi e viale dei Romanisti». Con la SuperPreferenziale i problemi sono aumentati a dismisura per tutti: «Fino a un mese fa il tratto Cinecittà - viale dei Romanisti era percorso, anche con il bus 558 ed il 451, in pochi minuti. Ora ci vogliono tra i 30 e i 45 minuti»; «Quale impatto ha questa situazione sulla nostra salute e su quella dei nostri figli? Chi respira tutto questo smog che fino ad un mese fa non esisteva?». La gente si sente letteralmente abbandonata: «Amministratori, se siete tali, abbiate il coraggio di venire a Torrespaccata e incontrare i cittadini per illustrare i vostri progetti!», dice un’ultima e-mail.
Di «frustrazione fra gli abitanti del X municipio, dovuta ai lavori per il corridoio della mobilità che stanno bloccando il traffico» parla direttamente la stessa Abitare A: «Contrariamente a tutte le logiche del buon senso, questo corridoio viene realizzato all'interno delle tre corsie, anziché nell'ampio spartitraffico centrale, dove si sarebbe potuta fare una tramvia ecologica».
Se da Cinecittà si risale a nord-est la musica non cambia. «Basta, non prendeteci in giro!» si legge nel V municipio sui manifesti del Coordinamento Roma Est, Coordinamento Comitati V, comitato di quartiere Colli Aniene, che lamentano: «Con la delibera 37/2006 il consiglio comunale si impegnava a garantire la partecipazione dei cittadini alla progettazione del corridoio della mobilità. Il progetto invece è stato approvato senza di noi». Un progetto sbagliato e inadeguato alle esigenze della viabilità, rimarca il volantino dei comitati di quartiere: «L’Atac con il Corridoio Togliatti ha promesso più regolarità, più parcheggi, più sicurezza, più verde. Come è possibile se si riduce la portata dell’intero viale e si interrompe continuamente il traffico con i semafori? Le pensiline al centro di una strada come viale Togliatti corrispondono a più sicurezza? Quanto al verde, al centro del viale, al posto delle aiuole ci sono solo parcheggi. La soluzione più funzionale ed ecologica è invece utilizzare lo square centrale della Palmiro Togliatti per realizzare una linea pubblica protetta Saxa Rubra-Cinecittà, veloce ed economica». Netto dissenso anche dall’assemblea del Comitato cittadino per l’eco-mobilità che si è svolto pochi giorni fa. «Disastro a viale Palmiro Togliatti» e «vicolo cieco per la mobilità» sono invece le parole di fuoco usate da Marcello Paolozza, del Comitato promotore della delibera d'iniziativa popolare per la Tramvia Saxa Rubra-Cinecittà, che ha raccolto 10mila firme. Ma è rimasta lettera morta.