Sul web il docufilm che denuncia la deforestazione in Amazzonia

Il
50% delle foreste sarà distrutto in meno di 30 anni. Il 40% potrebbe
esserlo nei prossimi 20. Per la prima volta Andrea Dovizioso correrà per salvare l'Amazzonia e sarà
protagonista
di un documentario che ne denuncia il disastro della
deforestazione: <strong><a href="/video.pic1?ID=ride4planet">guarda il video</a></strong><br />

Roma - Per la prima volta un campione di Moto GP corre per salvare il pianeta: Andrea Dovizioso sarà infatti protagonista, insieme alla conduttrice tv Tessa Gelisio, di un mini docu-film per denunciare il disastro della deforestazione e per sostenere l’adozione della foresta di El Milagro in Argentina.

Il film si apre con le immagini di una splendida foresta tropicale, che ben presto però lasciano il posto a scene delle devastazione provocata dall’uomo, mentre una voce recita: "Il 50 per cento delle foreste distrutto in meno di 30 anni. Il 40 per cento potrebbe esserlo nei prossimi 20. Ogni ora spariscono tre specie di animali e vegetali. Ogni minuto perdiamo 250 mila metri quadrati di foresta". Una situazione di emergenza planetaria che però non è irreversibile: prima che si raggiunga il punto di non ritorno è possibile fare qualcosa di concreto per salvare questo incredibile tesoro da cui dipende la vita di tutti. Il messaggio del progetto, promosso da Ride4Planet con il sostegno di Maxicono-Motta, non è dunque solo di denuncia ma anche di speranza: ha già permesso di salvare ben 1 milione di metri quadrati di foresta di El Milagro in Argentina. Inoltre, collegandosi al sito www.ride4planet.it si può fare una donazione minima di 15 euro, che consente di intervenire in modo concreto proprio per la salvezza di questa foresta argentina.

"Solo il 13 per cento delle foreste del Pianeta sono tutelate, tutto il resto del patrimonio verde della Terra rischia di essere distrutto dall’uomo - sottolinea Tessa Gelisio, presidentessa di forPlanet -. Servono interventi concreti, in grado di tutelare definitivamente le foreste rimaste".