Sul web il quiz per detective «Per te chi ha ucciso Mez?»

Annuncio per gli internauti: «Manda le foto dei tre indagati, raccogli testimonianze e invia la tua teoria sull’omicidio»

Adesso c’è perfino un sondaggio. E ci sono i volantini che lo pubblicizzano, la bacheca della facoltà di Lettere di Perugia come vetrina dell’iniziativa. Perugia come Cogne e Garlasco, la realtà che si mescola al reality, un blog - perugia-shock.blogspot.com - dove rispondere a domande che sembrano uscite da un cruciverba pruriginoso: chi ha ucciso Meredith? Conoscevi Meredith? Conoscevi Patrick? Conoscevi Amanda? Conoscevi Raffaele?
Insomma, se il delitto interattivo per fortuna non esiste ancora, è pur vero che ormai il crimine genera un indotto tutto particolare: il luogo del delitto si trasforma in palcoscenico, i turisti del macabro scattano foto col telefonino, migliaia di persone provano ad emulare Maigret. Adesso cade quest’altra barriera: «Manda la tua testimonianza, la tua teoria, fotografie su Meredith Kercher e il suo assassino o sui tre sospettati».
Succede a Perugia, città antica e appartata, città travolta dall’onda anomala scatenata dal massacro. Nel blog c’è di tutto, una sorta di kit completo per chi vuole padroneggiare l’argomento. Decine di foto dei tre fermati, aggiornamenti in tempo reale sulle indagini e sul viavai di notizie, ritrattazioni, mezze conferme, dettagli a luce rosse estrapolati dal canovaccio del dramma.
Non solo. Sono disponibili anche due video: quello di Amanda Knox che parla con alcuni amici ripresi dentro una casa e quello contenente un’intervista, di 9 minuti circa, concessa da Patrick Diya Lumumba al programma sportivo di una tv locale. L’uomo discute di calcio e della sua attività di musicista a Perugia.
Dunque, il perimetro del delitto si allarga sempre di più. Cogne, Erba, Garlasco hanno fatto scuola. Del resto, in agosto, a Garlasco si era visto di tutto: le due cugine Cappa creare un fotomontaggio che le ritraeva insieme alla vittima, Chiara Poggi; poi il paparazzo di Vallettopoli Fabrizio Corona correre in loro soccorso presentandosi a Garlasco alla guida della sua Bentley con un’offerta di lavoro. Anche a proposito della morte di Samuele Lorenzi è fiorita sul web l’industria del fotomontaggio: Annamaria Franzoni è stata accomunata ad un’infinità di personaggi, abbinata addirittura a Bin Laden con risultati grotteschi o sconcertanti.
Ora ecco il sondaggio, sia pure in formato artigianale, che uccide la pietà e con queste domande l’idea di poter esprimere ad alta voce il proprio parere. Così il confine fra la realtà e il gioco sbiadisce. Non conta tanto quel che è successo, importa azzeccare la soluzione giusta. Come in un quiz per internauti che non conoscono più nemmeno il lato oscuro e impenetrabile della morte.