Sull’albero di Natale più alto d’Italia 40mila luci

Applausi. Alle cinque della sera si accendono le luci, e la piazza affollata promuove il grande albero di Natale inaugurato ieri in piazza Duomo. Niente a che vedere con quello un po’ spelacchiato dell’anno scorso. L’abete che con i suoi trenta metri è addirittura il più alto d’Italia arriva dai boschi del Trentino ed è stato «rinfoltito» una volta a destinazione, dato che aveva perso qualche ramo durante il trasporto. Ha 40mila lampadine a basso consumo che brilleranno ogni sera fino al 7 gennaio e pure 15mila fiori bianchi, per dargli un effetto natalizio anche quando è spento. Due alberi più piccoli, cinque metri ciascuno, sono stati accesi da ieri anche davanti al palazzo di via Lomellina 7, teatro della tragica esplosione nel settembre 2006, e uno in piazzale Dateo, dove sono ancora ospitati molti degli sfollati. Un piccolo omaggio del Comune, spiega l’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo, che ieri ha assistito all’accensione dell’albero in piazza Duomo e guidato un mini-tour tra i tredici chilometri di strade illuminate in città, da via Manzoni a piazza V Giornate, il Castello Sforzesco, corso Sempione. Il tema della stella domina in tutta la zona del centro, quello del ghiaccio e della neve invece fa risplendere i grandi monumenti, dalla stazione Centrale agli archi di piazza Cavour.
Un piano ambizioso, quello messo in piedi da Cadeo, che per centrare l’obiettivo ha coinvolto importanti aziende di materiali luminosi, prima tra tutte la Blancher, una certezza visto che firma il trionfo di luci lungo gli Champs Elysées o sulla Tour Eiffel di Parigi. Orgoglio dell’assessore, le stelle luminose che ricoprono la volta della Galleria: uno spettacolo che viene reso ancora più suggestivo dai concerti di musica classica che quasi ogni sera allieteranno le passeggiate di milanesi e turisti all’Ottagono: «Volevo un cielo di stelle in Galleria, è diventato il “lampadario” più grande del mondo - racconta -. E la musica è la cornice giusta per renderlo un vero e proprio salotto».
Luci e non solo. Inaugurato a Sant’Ambrogio, è stato preso subito d’assalto il «Villaggio delle meraviglie» ai giardini di via Palestro, con i giochi per i bimbi, la scuola di circo, il mercatino degli elfi, la cucina della befana e ovviamente il patinoire. Si pattina sul ghiaccio anche sulla Darsena, che ospita una grande pista semigalleggiante di 15 metri per ventotto, con un bar, un piccolo bosco e un albero di Natale alto venti metri. É invece aperta fino al 16 dicembre la «Casa di Susanna» allestita in piazza Duomo: un laboratorio - inaugurato da Susanna Messaggio e dall’assessore ai Grandi eventi Giovanni Terzi - adatto ai bambini di tutte le età, con spettacoli di magia, clownerie, balli e iniziative per sviluppare la manipolazione.
Tanti bimbi in fila, e senza lamentarsi, per imbucare le letterine all’Ufficio postale di Babbo Natale aperto dalle 11 alle 19 (fino al 23 dicembre) in piazza San Babila. Ad accogliere i piccoli all’ingresso, due animatori vestiti da renna e postino. Il successo è assicurato.
Chiudono i battenti oggi invece gli Oh Bej Oh Bej: dopo le polemiche sugli abusivi, l’edizione 2008 sembrerebbe a rischio. Anche se le migliaia di milanesi e no che hanno visitato la tradizionale fiera di Sant’Ambrogio suggeriscono il contrario.