Sull’Atac la scure di Standard & Poor’s

L’azienda del trasporto pubblico capitolino «declassata» dall’autorevole agenzia internazionale di rating Standard and Poor’s. La valutazione del debito è scesa da stabile a negativa. Atac «paga» la sua dipendenza finanziaria dal Comune e la riorganizzazione aziendale. «La revisione delle prospettive del rating del Comune di Roma e di Atac è avulsa dal contesto specifico- ha spiegato il direttore associato di S&P Vittoria Ferraris - e riflette la trama dei rapporti istituzionali tra enti locali e Stato centrale». Il Comune incontra difficoltà, secondo l’agenzia, nel fornire il supporto finanziario alla nuova agenzia del trasporto capitolino, a causa dei limiti di budget imposti dal Patto di Stabilità. Inoltre «non c’è una diretta garanzia da parte del Comune sul debito Atac», secondo Ferraris. Il sindaco Walter Veltroni, commentato il documento generale, parla di «una relazione molto allarmante», ma non scende nel merito della valutazione sull’Atac. Beatrice Lorenzin e Stefano De Lillo, di Forza Italia, sostengono che l’azienda di trasporto ha prodotto solo passivi, facendo crescere il deficit.