Sull’isola circondata dai ghisa mancano pass e strisce gialle

Via alle alzaie pedonali con il servizio cortesia e «coprifuoco» alle 2

Marta Bravi

Una mezza isola. L’isola pedonale sui Navigli che ha preso il via ieri sera, dopo polemiche, trattative e quindici giorni di ritardo, ha avuto un avvio un po’ zoppicante. Ore 20, Alzaia Naviglio Pavese, angolo via Paoli: gli automobilisti, trovandosi davanti alle transenne che chiudono il passaggio, rimangono basiti. Scattano i clacson delle macchine in fila e si formano i primi ingorghi. I milanesi non sembrano essere molto informati. «Io devo consegnare un televisore» dice un uomo dal furgone. «O lo porta con il carrello o torna domani, dopo le 20 di qui non si passa», risponde una vigilessa appena arrivata. L’agente della polizia locale dà il cambio a Daniele Gionta, presidente dell’associazione Navigli Domani, che è intento a rimuovere le transenne per far passare i residenti. Non dovrebbero essere in funzione i dissuasori mobili del traffico? «No - risponde - partiranno a settembre perché non tutti i residenti hanno il telecomando». Residenti che non sembrano essere molto attrezzati: la maggioranza è sprovvista del pass per accedere alla zona pedonale e «contratta» con i vigili l’accesso. La scena si ripete anche in via Scoglio di Quarto e in via Pavia, mentre in via Corsico l’accesso è libero. Di vigili nemmeno l’ombra, macchine e motorini entrano con agio. Solo verso le 21 compaiono due ragazzi a bloccare il traffico: «Noi siamo del “servizio cortesia“, ci hanno chiamato un paio d’ore fa per venire a chiudere la via perché i vigili non ci sono».
La macchina della movida estiva si è messa in moto con un po’ di ruggine. «In pochissimo tempo hanno invertito tutti i sensi unici, non c’è un cartello, quelli della sosta sono coperti» dice un abitante di via Fusetti. «Le strisce gialle e blu non sono ancora attive» aggiungono i vigili. Mentre la vecchia polemica tra locali e abitanti continua a infiammare gli animi. «Vergognoso, insopportabile» è il commento di Mario Montanari, «Di notte non si dorme, e poi c’è sporco ovunque, gente delinquente e maleducata» fa eco Annunziata Buonansegna. Alle lamentele fanno da contraltare le risposte dei gestori: «Se le case valgono di più ora, è grazie a noi» sostiene il titolare de La Ringhiera, cui si aggiunge un collega: «Facciamo meno rumore delle auto e abbelliamo la strada».
Non c’è molta gente in giro e già verso l’una le strade iniziano a svuotarsi, anche per la pioggia che si preannuncia imminente. Alle 2 rimangono i vigili, che controllano che i locali liberino i marciapiedi da sedie e tavoli e abbassino le serrande, e qualche passante. La prima notte all’Isola è trascorsa tranquilla.