Sulla 194 la sinistra ancora all’attacco

Continua in Lombardia il botta e risposta fra centrodestra e centrosinistra dopo la decisione della Regione di permettere l’aborto terapeutico solo fino a 22 settimane e 3 giorni di gestazione. La senatrice del Pdci, Maria Pellegatta, parla di gesto demagogico che interviene pesantemente sulle norme che riguardano la relazione medico e paziente «e che affidano la responsabilità di decidere quando interrompere la gravidanza per motivi terapeutici solo alla donna e al medico. Che la parte più conservatrice della Chiesa e gli esponenti più arretrati del mondo cattolico vogliano mettere in discussione la legge 194 è un fatto noto - ha aggiunto la parlamentare-. Che per farlo calpestino il dolore di chi incontra nella propria vita un evento traumatico come un aborto terapeutico è una novità che lascia sgomenti». La rete regionale donne del Prc, inoltre, bolla come «atto dovuto e tardivo» gli 8 milioni di euro stanziati per i consultori.