Sulla Costa Azzurra per una «vie en rose» Dove il Mediterraneo diventa di classe

Lord Brougham e Brigitte Bardot. Nobiltà, jet-set e cinema. Semplicità e lusso. Una delle perle della Costa Azzurra, Cannes, racchiude in sé tutto ciò. Lord Brougham, chi era costui? Niente meno che il gran cancelliere britannico, il quale, nel 1834 fu talmente sedotto da quella che era un semplice villaggio di pescatori, da decidersi a costruirvi una villa. E, come si sa, un aristocratico tira l'altro, tanto da trasformare in pochi decenni un umile agglomerato di casupole in una località balneare per ricchi e potenti. Il cancelliere riuscì perfino a far sborsare a re Luigi Filippo di Francia un bel po' di denaro per costruire le mura del porto, il Vieux Port, che oggi ospita imbarcazioni di ogni tipo e i traghetti che portano ai meravigliosi luoghi vicino, tra cui, in 15 minuti, le isole Lerins, S.te Marguerite e St.-Honorat, l'una sede di un monastero dove i monaci di clausura coltivano la terra con odori ed erbe mediterranei, alberi da frutto e altro (prodotti in vendita); l'altra altrettanto verde, ma più «laica», con il suo Fortino settecentesco e le prigioni in cui fu rinchiuso il misterioso e romanzesco «uomo dalla maschera di ferro».Dal porto, attraversata la strada, ecco l'ampio allées de la Liberté: sotto alberi, tra aiuole e terra battuta, gli anziani giocano alla pétanque (le bocce in versione gallica), il sabato mattina si tiene un animatissimo e interessante mercato antiquario, «Astoux et Brun» dove si propongono degustazioni di ostriche e molluschi tra i migliori della costa (anche asporto). Dietro, l'intrico delle rue, l'equivalente dei caruggi liguri, con negozi, colori e profumi di ogni tipo. Si sale a sinistra lungo un stradina lastricata stretta stretta su cui si affacciano in sequela ininterrotta localini con specialità di ogni tipo inframmezzati da negozietti di vestiario e bijoux. Tutto piccolo, tutto compatto, tutto profumato. E' le Suquet, la Città vecchia. E poi la chiesa secentesca di Notre-Dame-de-l'Espérance. E poi il panoramico fortino. Ogni mattina, sotto la struttura in ferro battuto e muratura di Forville, si tiene il marché di frutta, verdura e spezie. Caro e allegrissimo. Tornando verso il mare, la spiaggia che da quando esplose nel '53 il mito di Brigitte Bardot, è la zona più «paparazzata», specie nel periodo del Festival del Cinema (maggio) che si tiene sulla celebre Croisette, una passeggiata lungomare con il suo clou davanti al Palais des Festivals et des Congrès dove si assegnano le Palmes d'or ai migliori film, ma anche sede di un casinò e del night club Le Jimmy's. All'interno, 18 auditorium e 28mila mq utilizzabili per mostre. Inoltre per tutto l'anno spettacoli di danza, moderna e classica, teatro, concerti, opera (www.palaisdesfestivals.com). Davanti, l'Allée des Stars, dove su ogni piastrella sono impresse le orme delle mani di attori e attrici. L'immortalità si ferma anche così. E poi i grandi alberghi storici come il Carlton e il Majestic nelle loro sagome a pizzo liberty. Proprio di fronte al Palais des Festivals, l'Hotel Majestic Barrière (tel. 0033.4.92987700, www.lucienbarriere.com), totalmente rinnovato, s'ispira al fasto dei grandi palazzi storici italiani proponendo un'atmosfera raffinata. Da veri gourmet i due restaurant d'hotel: La Petite Maison de Nicole e Le Fouquet's Cannes, che propone i sapori raffinati della cucina di Marrakech ricreando l'ambiente lussuoso dell'omonimo ristorante parigino sugli Champs Elysées. Coccole ulteriori per i clienti sono il Bar Galeri, la spiaggia privata con ristorante, la piscina esterna riscaldata, il centro estetico e fitness.
Un altro indirizzo prezioso, tra la Croisette e rue d'Antibes, è il 4 stelle Hotel Gray d'Albion (0033.4.92997979). Spiaggia privata con ristorante estivo che appaia quello interno, 38 The Restaurant. La brigata di cucina prepara piatti di pesce eccellenti, tra cui spicca il pagro (simile al dentice) alla cannoise in olio d'oliva, un emblema dell'eccellenza culinaria cittadina.
Facile da Cannes raggiungere, anche con un trenino frequentissimo specie d'estate, le altre città della Costa Azzurra oppure Grasse, sede di antichi profumieri, Biot, St.-Paul-de-Vence cara agli impressionisti, e i villaggi «a nido d'aquila» che affascinano con le loro mura medievali e le ruelle lastricate e ripide. Chi si dedica al golf non ha che l'imbarazzo della scelta con una serie di campi professionali che costellano i dintorni di Cannes. Facile incontrarvi qualche attore che, seguendo l'esempio ottocentesco del cancelliere Lord Brougham, si è fatto costruire una villa con parco. (Informazioni: www.rendezvousenfrance.com).