Sulla Cotral la maggioranza ha perso il pullman

Ora anche dissidi sui trasporti. E per il bene dei cittadini «è bene che la giunta Marrazzo si dimetta. Subito». L’auspicio è del capogruppo regionale di Forza Italia Pallone per il quale «le gravi affermazioni rilasciate da autorevoli esponenti della maggioranza e della giunta contro... la loro maggioranza e la loro giunta... sono l’esempio plastico delle divisioni insanabili di questo governo regionale. La coalizione che sostiene Marrazzo e quella che sostiene Prodi sono l’una il riflesso dell’altra: ricatti, veti incrociati, aut aut, diktat. Oggi la questione dirompente è stata il Cotral, come l’altro giorno sono stati i rifiuti, e ieri l’altro la sanità. L’unica cosa che potrebbero fare per essere consequenziali è dimettersi e liberare i cittadini da questo quotidiano stillicidio. Sono minoranza rispetto alla volontà del popolo sovrano».
Stessa linea per il capogruppo della Democrazia cristiana per le Autonomie alla Pisana, Fabio Desideri: «La maggioranza ha perso il pullman. Dopo i dissidi sulla sanità, sulla viabilità, sui rifiuti, ora l’esecutivo regionale è diviso anche sulle politiche dei trasporti. E così il cerchio s’è chiuso. Cinque assessori contro Marrazzo: un bel match, se consideriamo che fra questi ci sono anche Zaratti e Nieri, che di rospi in due anni ne hanno ingoiati parecchi, ultimo quello della realizzazione del gassificatore di Malagrotta, da loro sempre pubblicamente osteggiato».
«Condivido il metodo utilizzato dal presidente del Cotral Cervi che, sulla vicenda della scissione, ha dimostrato decisionismo in una Paese dove la politica decide sempre meno» aggiunge il capogruppo regionale dell’Udc Massimiliano Maselli. «La decisione presa dal Cda del Cotral mette a nudo tutta l’irresponsabilità e l’incapacità di operare scelte della giunta Marrazzo, e in particolare della sinistra estrema, che voleva rinviare per l’ennesima volta quella che per l’azienda Cotral è una decisione doverosa, cioè quella di avviare la scissione in società patrimoniale e di esercizio. Comunque, se era intenzione dell’assessore ai trasporti rinviare la scelta del Cda mi domando se abbia mandato al presidente Cervi una nota scritta motivando il rinvio».