Sulla diossina l’Ue ci ripensa ma i produttori sono in rovina

da Napoli

Dopo gli schiaffi mollati per giorni dalla Commissione europea, al governo italiano, ieri, non è stato proprio il momento delle carezze, ma, almeno, quello di una nuova apertura di credito nei confronti del nostro Paese.
Nina Papadoulaki, portavoce del Commissario Ue alla sanità, ha riferito ieri che «la Commissione è soddisfatta dei progressi fatti: dopo aver valutato le informazioni date dal governo italiano, non c’è motivo di prendere ulteriori provvedimenti». Caso, almeno per il momento, chiuso.
Da quel momento in poi, Prodi e Veltroni, D’Alema e Turco, si sono prodotti in una serie di dichiarazioni trionfali. Persino l’uomo più criticato d’Italia, l’imputato nel processo sullo scandalo dei rifiuti, Antonio Bassolino, ha ritrovato la parola. «Abbiamo dimostrato che la mozzarella di bufala è un prodotto sicuro e garantito». Franco Frattini (Pdl), vicepresidente della Commissione europea, ha invece qualcosa da ricordargli. «Purtroppo, dopo la vicenda dei rifiuti, anche questa della mozzarella, mette a nudo il mancato controllo delle autorità locali campane».
Peccato che i trionfalismi del governo Prodi, non provochino effetti benefici nella disastrata Campania. Un cartello sulla saracinesca di un caseificio, a Villa Literno, (Caserta), avverte: «Chiuso per mancanza di clienti». A Teverola, stessa zona, un altro caseificio, sta facendo lavorare i propri dipendenti, un giorno sì e uno no. Non sono solo questi gli effetti devastanti della mozzarella alla diossina: 10 lavoratori hanno già ricevuto la lettera di licenziamento. La botta più pesante viene dalla Coldiretti: la crisi della mozzarella, sta provocando un’emorragia per mezzo milione di euro al giorno. Ma, c’è qualcosa di peggio: le perdite incalcolabili provocate dal colpo all'immagine al Made in Italy agroalimentare.
E ora tremano, le 131 aziende della filiera, che non avevano mai conosciuto la parola crisi, e i ventimila dipendenti, che vedono il loro posto di lavoro a rischio.
La giornata era iniziata male, con l’annuncio della Francia, di volere bloccare le vendite della mozzarella. Annuncio poi «ritrattato» poche ore dopo, quando, il ministero dell'agricoltura francese ha ricevuto, «le assicurazioni attese dall’ Italia». Buone notizie anche dal Giappone, che ha tolto il blocco alle mozzarelle, ferme da giorni negli aeroporti di Tokio e Osaka e dalla Corea, dove è stato sbloccato l’import dei prodotti caseari italiani ma non per la mozzarella.
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