Sulla fantomatica loggia P4 i pm perquisiscono Micheli

MilanoSolo pochi giorni fa, rispondendo a una domanda del Fatto quotidiano, aveva ostentato serenità: «Sono tranquillissimo». E invece Francesco Micheli viene risucchiato nell’inchiesta sulla P4, la presunta associazione segreta guidata da Luigi Bisignani che avrebbe brigato per ottenere appalti milionari, interferito nelle nomine pubbliche, gestito rapporti obliqui fra politica e business.
Micheli, finanziere di lungo corso, protagonista di scalate storiche in Borsa, ha ricevuto la visita della polizia giudiziaria inviata dai Pm di Napoli Henry John Woodcock e Francesco Curcio. I militari hanno perquisito i suoi uffici milanesi. Cercavano documenti sull’appalto da 9 milioni di euro vinto dalla Italgo, controllata da Micheli, azionista di riferimento attraverso alcune società di famiglia, e da Anselmo Galbusera. Una commessa delicatissima per la sicurezza dei sistemi di telefonia e trasmissione dati della presidenza del Consiglio. Nei giorni scorsi, gli agenti avevano già perquisito gli uffici di Galbusera. Ieri sono tornati da lui e hanno bussato all’indirizzo di Micheli, uno dei guru della finanza italiana, un nome che rimanda alla storia di Montedison e Fondiaria.
«Se Italgo - aveva ironizzato Micheli - avesse avuto tutti questi appoggi nel mondo politico, addirittura la P4, sarebbe riuscita a chiudere qualche bilancio in utile, o no? E invece niente. Sempre in perdita».
Non importa. I pm napoletani vanno avanti e inseguono una complessa e aggrovigliata ragnatela di rapporti sul crinale fra finanza, politica e servizi segreti. Una trama opaca per gli investigatori, normale, normalissima attività di lobbying secondo gli stessi protagonisti, che dopo mesi e mesi di intercettazioni e perquisizioni non sanno ancora esattamente di che cosa sarebbero accusati. Per ora alla P4 si legano i nomi di Bisignani, già iscritto alla P2, del parlamentare del Pdl ed ex magistrato Alfonso Papa, del maresciallo del Ros Enrico La Monica. Ma il tam tam annuncia arresti e manette eccellenti per le prossime settimane. In che direzione? Il fronte dell’inchiesta è lunghissimo e a tratti evanescente: basti dire che i fra i testi eccellenti ascoltati nelle scorse settimane si trovano il presidente del Copasir Massimo D’Alema, le ministre Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo, il colonnello futurista Italo Bocchino, il direttore generale della Rai Mauro Masi.