Sulla fusione trattative verso la stretta

da Milano

Ore decisive per la fusione fra Aem Milano e Asm Brescia in vista della scadenza di domani, quando i sindaci dei due comuni azionisti, Milano e Brescia, dovrebbero incontrarsi per sancire l’intesa. Per ora il vertice fra Letizia Moratti e Paolo Corsini resta confermato, anche se potrebbe slittare di qualche giorno, se gli advisor dei due Comuni non riusciranno a trovare la soluzione ai vari nodi ancora aperti sul fronte dell’aggregazione fra le due ex municipalizzate. Fonti vicine al dossier riferiscono all’agenzia Reuters che «la strada è ancora in salita, anche perché Brescia avrebbe posto come condizione fondamentale quella della sede legale nel capoluogo; una posizione che sta creando qualche malumore nel fronte milanese». Fra i punti da definire - sui quali stanno lavorando gli advisor Csfb per Brescia e Borghesi per Milano - la governance e i concambi alla luce del fatto che la fusione è sbilanciata a favore di Brescia che ha il 69,2% della ex municipalizzata, mentre Milano controlla il 42,2% di Aem.
Secondo fonti del Giornale il lavoro degli advisor comunque procede e se anche l’incontro tra i sindaci non dovesse tenersi domani l’atmosfera sul possibile esito delle trattative si è fatta ottimista.