Sulla guerra in Medioriente D’Alema dice troppe banalità

Sono un semplice cittadino italo-israeliano e sono contento che ci siano quotidiani come il Giornale (purtroppo veramente pochi). Scrivo in merito alla guerra in Medioriente. Volevo sapere perché in Italia non si sente un’interposizione forte alla stampa «comunista». Si fanno affermazioni banali, come ad esempio quelle del nostro ministro degli Esteri: «Israele ha diritto all’autodifesa ma ha reagito in modo sproporzionato». Ok signor ministro, allora mi dica secondo lei quale sarebbe la risposta adeguata, forse due bombe al mattino dopo colazione e due dopo cena lontano dai pasti? Lei pensa che se le milizie libanesi avessero avuto armi come quelle israeliane si sarebbero limitati ad attaccare solamente l’esercito? Ancora, signor ministro (e Onu) si fa in fretta a condannare un esercito legale come il Zal per un errore (o no, non lo sapremo mai) di bombardamento su di una base Onu, ma due giorni prima un nostro capitano è stato colpito dal fuoco degli Hezbollah, grazie a Dio e forse anche un po’ alle cure israeliane, non è morto, ma non ho sentito un ministro o un funzionario dell’Onu che condannasse l’avvenuto, anzi, sembra ormai che non sia successo nulla.
Amit Dabuha