Sulla poltrona del dentista senza paura

Lidia Scognamiglio

Lunghe fila d’attesa, conti salatissimi, una scarsa cultura della salute orale. Sono questi i motivi che spingono due italiani su tre a non andare dal dentista neanche una volta l’anno. Ma da oggi cambia lo stile di quella «temuta» poltrona. È approdata anche in Italia quella che in Spagna viene chiamata SonrisoTerapia. Un network internazionale di cliniche odontoiatriche specializzate nella prevenzione e nella cura dei denti. Il suo nome è Vital Dent. Nata in Spagna nel 1997, si è in pochi anni sviluppata, attraverso una rete di franchising, anche in Portogallo e negli Stati Uniti. In Italia esiste solo da poche settimane. Prima città di sperimentazione Roma: in via Nazionale e in via Tuscolana. Entro ottobre sarà presente anche a Milano.
Per la sua particolare collocazione su fronte strada sembra in apparenza un grande centro commerciale. Le vetrine dello studio si confondono quasi con quelle dei negozi. Anche perché ha gli stessi orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle nove alle ventuno, e il sabato fino alle diciannove. Una sicurezza anche per chi quest’estate resterà in città. Il centro, è aperto, infatti, tutto l’anno. «È la comodità uno dei nostri punti di forza - afferma Fabrizio Lambertini, titolare e pioniere dei centri Vital Dent italiani - nei centri è possibile sottoporsi a un trattamento odontologico integrale, senza dover peregrinare da uno studio all’altro».
«Sono stata incuriosita dalle vetrine - racconta Ilenia, una ragazza in sala d’attesa - non pensavo fosse una clinica. Le pareti colorate, i computer per ascoltare musica o vedere film. È tutto così rilassante. Nulla a che vedere con il classico studio dentistico». Cambia totalmente il rapporto dei pazienti con i camici bianchi. Si cerca di abbattere quei freni inibitori che talvolta si creano con il proprio dentista instaurando un contatto più facile, diretto, spontaneo. Ad affiancare ogni medico ci sarà anche una nuova figura, guida o consigliere del cliente, il treatment coordinator. È una sorta di tutor che accompagna il paziente all’interno della struttura assistendolo durante il trattamento. Attraverso una camera endorale il paziente può controllare direttamente sul monitor di un computer quale è il problema dei suoi denti. «Cerchiamo, in questo modo - spiega Lambertini - di coinvolgere i nostri pazienti, rendendoli protagonisti della terapia»
«Da noi - continua il direttore - sorridere non costa tanto. Il primo controllo è sempre gratuito. Inoltre c’è la possibilità di usufruire di un servizio di finanziamento a tariffe agevolate». I salatissimi conti del dentista sono, infatti, una delle cause principali del profonda crisi del settore. Dal 1999 al 2002 si registra un calo di almeno 1,6 milioni di pazienti e di un miliardo di euro di fatturato, secondo un dossier realizzato dall’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi).