Sulla Range Rover un super V8 E la regina «vola»

Altro salto di qualità della gamma con il TD da 272 cavalli, disponibile da marzo. Potente e silenzioso accontenta la clientela più esigente. Guerriero: «Il 2007 sarà l’anno di Land Rover»

nostro inviato a Courmayeur

All’improvviso sorge un dubbio. Ma stiamo guidando una vettura diesel o benzina? A farci tornare alla realtà è il cicalino che avvisa che la riserva sta per finire. Fino a quel momento l’unico suono avvertito a bordo, oltre alla musica in uscita dagli altoparlanti, era stato il frequente drin-drin del cellulare. Tutto qui.
La silenziosità della Range Rover che ci ha accompagnati da Milano a Courmayeur (e ritorno) è a dir poco senza pari. Nessuna vibrazione o fruscio. E per fortuna che sul tappo del serbatoio è scritto a chiare lettere: diesel. In questi casi, se si è distratti, sbagliare tipo di rifornimento è molto facile. Eccoci allora al volante per un giorno della poderosa Range Rover dotata del nuovo motore turbodiesel 3.6 V8 con 272 cavalli di potenza, dal prossimo mese sul mercato. Per capire di che pasta è fatto questo motore basta pigiare di botto sull’acceleratore: il muso della Range sembra alzarsi. Proprio un bel carattere.
Potente, veloce, comoda, ultraspaziosa e con una console non molto lontana da quella di un aereo, la regina dei fuoristrada vanta una dotazione di elettronica che permette di affrontare le situazioni più complesse. Un giro di manopola e la Range è pronta per il fondo più insidioso. È un’automobile molto grande e pesante (4,788 metri di lunghezza per 2.675 chilogrammi) e, per questo, richiede una particolare attenzione nelle manovre. Molto utili, a questo proposito, sono la telecamera posteriore, i sensori di parcheggio e il raggio di sterzata. Le caratteristiche del motore, nuovo punto di forza della gamma, proietteranno il marchio Land Rover verso nuovi interessanti risultati. Ne è convinto il direttore generale Lucio Guerriero: «Con questa motorizzazione accontentiamo la clientela più esigente, quella che chiede maggiori prestazioni. Oggi possiamo confrontarci tranquillamente con la concorrenza e consolidiamo il terzo posto dell’Italia tra i mercati più importanti del brand, dopo Regno Unito e Stati Uniti». Il positivo andamento di Land Rover in Italia segue parallelamente quello del mercato dei Suv. Le recenti campagne contro l’uso dei fuoristrada, infatti, paradossalmente hanno incrementato questo segmento: «Nel nostro Paese - spiega Guerriero - all’inizio dell’anno il settore dei 4x4 ha visto le consegne crescere del 50% e le acquisizioni del 66%. Per quanto ci riguarda l’arrivo del nuovo Freelander ci ha dato un’ulteriore spinta. Siamo così riusciti a mettere in linea i rivali tedeschi, i nostri veri avversari. È l’anno di Land Rover». Guerriero ha pianificato un aumento del fatturato pari al 50% in tre anni e vendite, alla fine del 2007, nell’ordine di oltre 16.300 unità.