Sulla Route 66, dove s’incontrano tutte le diverse anime dell’America

Chi preferisce la comodità può affittare un'auto, gli altri, i più avventurieri, possono optare per una moto, magari un'Harley Davidson per calarsi meglio nello spirito del coast to coast; per chi non ha voglia di guidare o magari vuole viaggiare in gruppo, ci sono i pullman. Conoscere gli Stati Uniti significa incontrare le sue diverse anime: grandi metropoli affollate e multietniche, piccole cittadine, immensi paesaggi, la frenesia della costa Est e il relax della California. E c'è un solo modo per toccare con mano tutto questo: un viaggio da Chicago a Los Angeles lungo la mitica Route 66, la strada storica che attraversa otto Stati - Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona e California - attraverso scenari unici e inconfondibili, per un totale di oltre 3mila 700 chilometri e tre fusi orari. In sella alla moto o con il tettuccio dell'auto aperto, si scopre che per qualche misteriosa ragione in America il cielo sembra più grande.
La «66» si può percorrere in entrambe le direzioni, ma il modo più naturale per scoprirla è partire dai freschi laghi dell'Illinois per approdare sulla spiaggia soleggiata di Santa Monica. Partenza, dunque, da Chicago e, una volta lasciati alle spalle i grattacieli e il lago Michigan, si prosegue verso Springfield (che ambisce insieme ad altre cittadine omonime ad essere la patria dei Simpson), capitale dell'Illinois, che sembra viva unicamente per commemorare Abramo Lincon. Si attraversano decine di paesini lungo la «corn belt», strada che passa per sterminati campi di granoturco, e ci si ferma St. Louis, in Missouri. Porto fluviale, adagiato sulle rive del maestoso Mississippi, il suo simbolo è il Gateway Arch: costruito nel 1954 sulla riva del fiume dove partì la spedizione di Lewis e Clark, simboleggia la Porta dell'Ovest. L'arco è alto 192 metri e si può accedere alla sommità per godere di una vista panoramica della città. Si prosegue verso Ovest attraversando un'altra Springfield (Missouri) e percorrendo un angolo di Kansas. Dopo aver ammirato la bellezza delle piccole cittadine americane, merita fare una sosta sull'altopiano degli Ozarks, dove il panorama è fatto da torrenti cristallini, cascatelle, boschi incontaminati e una natura rigogliosissima.
Poche miglia e si entra in Oklahoma, terra degli indiani Cherokee. La tappa è a Tulsa, più precisamente all'interno del Woolaroc Museum - da percorrere in auto con il divieto assoluto di scendere - dove si possono incontrare bisonti e decine di altri animali incredibili. Nel tratto da qui a Oklahoma City s'incontrano ancora drogherie e stazioni di servizio impolverate, come una volta e man mano che il paesaggio cambia si ha sempre più la sensazione di inoltrarsi nel vecchio West. Proseguendo verso Amarillo (in Texas) tutto sembra enorme, dai pozzi di petrolio ai ranch, e perfino le mucche. Per le strade secondarie si possono ancora incontrare i cow boy con le loro mandrie perché qui si tiene l'asta di bestiame più grande del mondo. Appena fuori dalla città è impossibile non vedere l'opera di un eccentrico proprietario terriero che ha piantato nel terreno 10 Cadillac, a mo' di installazione. Lasciato il Texas ci si inoltra nel New Mexico, stato dalle mille bellezze, verso Santa Fe', un piccolo angolo di South West con casette bianche dall'architettura tipica, stoffe colorate, ponticelli e musiche. Proseguendo verso il confine con l'Arizona, impossibile non fermarsi nella deliziosa Albuquerque per ammirare le White Sands, deserto di sabbie tanto bianche da sembrare neve. L'Arizona è uno stato spettacolare, con la Monument Valley, il Grand Canyon, l'incredibile Foresta Pietrificata.
La Route 66 sale fino alle cime di Flagstaff, a due passi dai canyon, ma qualunque deviazione per vedere queste meraviglie naturali è sconsigliata. La discesa, tra boschi rigogliosi e deserto arido, porta a Las Vegas, città dalle mille luci, dai mille divertimenti e dalle mille finzioni. Lasciate alle spalle le slot machine, ci si avventura lungo la Death Valley, meglio se con il serbatoio ben pieno e qualche scorta d'acqua fresca. Il nome non rende giustizia: paesaggi incantevoli, dune, distese di sale, formazioni rocciose, il tutto a 86 metri sotto il livello del mare. Dopo una tappa a Zabriskie Point ci si avventura per il tratto finale, dal Nevada alla California, verso le enormi strade di Los Angeles e il delizioso molo di Santa Monica, dove finisce la storica Route 66. Un viaggio lungo sulla carta, ma che sembrerà fin troppo corto all'arrivo.
Il tour operator Passatempo propone un viaggio sulla Route 66 in pullman di 15 giorni (14 notti) a 2.270 euro (voli esclusi) per le partenze da giugno a settembre. La quota è per persona in camera doppia in hotel di prima categoria e comprende anche la visita delle città di Chicago, Albuquerque, Santa Fe e la guida locale. Per info: Passatempo Tour Operator mail: info@passatempo.it; tel. 035.403530; www.passatempo.it.