Sulla scalata tre anni d’indagini

da Milano

Dopo tre anni, si conclude l’inchiesta sulla tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi. Tra i rinviati a giudizio c’è l’ex governatore di Bankitalia, Antonio Fazio: all’epoca «regista» delle aggregazioni tra le banche italiane. La battaglia inizia quando l’olandese Abn Amro, allora socio di Antonveneta, prova a scalare l’ex popolare padovana. Quello di Abn Amro è un attacco frontale agli equilibri voluti da Fazio che in contemporanea affronta il tentativo del Bbva di impossessarsi di Bnl.
Marzo 2005. Abn Amro lancia un’offerta pubblica di acquisto (Opa) su Antonveneta a 25 euro per azione. Bpi sale a ridosso del 30%.
29 aprile. Lodi risponde con una Ops su Antonveneta, offrendo un mix di azioni e obbligazioni sue e della controllata Reti Bancarie.
2-12 maggio. La Procura di Milano e quella di Roma aprono un’inchiesta contro ignoti dopo l’esposto di ambienti vicini ad Abn. Reati ipotizzati: aggiotaggio, ostacolo all’attività della Consob e insider trading.
17 maggio. - La procura di Milano iscrive sul registro degli indagati Fiorani, il finanziere bresciano Emilio Gnutti e altre 21 persone. La settimana precedente Consob accerta l’azione di «concerto» tra Bpi e altri azionisti di Antonveneta, imponendo a Lodi l’Opa in contanti. Secondo Consob, Lodi avrebbe operato in accordo con Gnutti, i fratelli Lonati e Danilo Coppola.
11 Luglio. Bankitalia autorizza Bpi a lanciare un’Opa su Antonveneta ma il 30 luglio sospende il via libera. Le offerte del Bbva su Bnl e di Abn su Antonveneta falliscono ma con l’estate inizia anche l’isolamento di Fazio.
26 luglio. I giornali pubblicano una telefonata in cui il governatore di Bankitalia comunica a tarda notte a Fiorani, l’ok alla contro-Opa di Bpi su Antonveneta. Fazio riceve pressioni per dimettersi da molti esponenti del governo per aver favorito Fiorani ma resiste.
Agosto. Fazio è iscritto nel registro degli indagati per abuso d’ufficio.
Settembre. Bpi cede ad Abn Amro il proprio 30% di a 26,5 euro per azione.
13 dicembre. Arrestato Fiorani, che aveva lasciato la guida di Bpi mesi prima.
19 dicembre. Fazio è indagato per insider trading. Si dimette da Bankitalia.
Marzo 2006. Fazio e l’ex capo della vigilanza di Bankitalia, Francesco Frasca sono indagati per aggiotaggio. Vinta la battaglia con Bpi, Abn Amro lancia l’offerta pubblica obbligatoria e ottiene il 99% di Antonveneta.
9 aprile. Fiorani ottiene i domiciliari dopo quattro mesi in carcere. Il 13 giugno torna in libertà.
Luglio 2007 - Rinvio a giudizio per Fazio, Fiorani e l’ex numero uno di Unipol, Giovanni Consorte
Novembre 2007 - Monte dei Paschi firma l’accordo per rilevare Antonveneta dal Santander: prezzo 9 miliardi.