Sulla Torpedo blu in giro per i padiglioni

La storica ammiraglia Fiat ha trasportato anche Mussolini e Hitler

«Vengo a prenderti stasera con la mia Torpedo blu...». È il ritornello che accompagna la visita di Carlo Azeglio Ciampi, in occhiali da sole sul sedile dell’elegantissima auto presidenziale cantata da Giorgio Gaber, voluta da Benito Mussolini nel 1938 per sfoggiare una macchina italiana, una Fiat, che potesse competere con le Mercedes. La produzione della Fiat 2800 Torpedo partì l’anno successivo, nel 1939, e sfornò seicentoventi esemplari, di cui appena cinque con modello «tutto aperto», da parata. Una di quelle cinque cabriolet fine anni Trenta è appunto la Torpedo blu sulla quale il capo dello Stato ha fatto il giro dei padiglioni della Fiera. L’auto ha portato a spasso numerosi personaggi, da Hitler, Mussolini e Italo Balbo fino ai presidenti della storia repubblicana Enrico De Nicola, Luigi Einaudi e Giovanni Gronchi, che è stato l’ultimo a usarla nel 1962. Così, durante il giro, Ciampi ha guardato le foto in bianco e nero della vettura e alla fine Ciampi si è concesso anche una sbirciatina al motore: su il cofano per ammirare i congegni di questo pezzo di modernariato.
Dopo una serata e una nottata in prefettura (Ciampi ha dormito nel palazzo sede del governo), questa mattina il presidente visiterà la nuova sede del Sole 24 Ore realizzata dall'architetto Renzo Piano, dove incontrerà il direttore del quotidiano economico, Ferruccio De Bortoli, il presidente e l'amministratore delegato del gruppo, i giornalisti e i dipendenti. Poi andrà in piazza Affari, dove ascolterà la relazione annuale del presidente della Consob, Lamberto Cardia, per poi rientrare nella tarda mattinata a Roma.