Sulle bottiglie la scritta «bere fa male»

Messaggi scoraggianti sulle bottiglie di alcol per contrastarne l'abuso, un po’ sul modello di quanto già proposto per i pacchetti di sigarette. È l'idea a cui sta pensando, a quanto si apprende, la Commissione europea, che oggi pubblicherà un documento sulla strategia contro l'abuso di alcol nell'Ue. «La Commissione europea - ha affermato Philip Tod, portavoce del commissario alla Sanità e alla tutela dei consumatori Markos Kyprianou - non vuole proibire l'uso dell'alcol ma limitarne e contrastarne l'abuso supportando e coordinando gli sforzi tra i singoli Stati» in questa direzione. Il portavoce ha tenuto a sottolineare comunque che «non abbiamo in mente di intervenire con misure legislative, che spettano invece ai singoli Stati membri».
Tod non ha voluto confermare ufficialmente che le etichette siano parte della strategia della Commissione, ma fonti dell'esecutivo spiegano che in effetti l'utilizzo di messaggi disincentivanti sulle bottiglie di alcolici, così come già avviene in molti Paesi per le sigarette, dovrebbe essere uno degli strumenti raccomandati per limitare l'abuso di alcol, soprattutto per categorie particolarmente sensibili come le donne incinte, sul modello di quanto già avviene in Francia o in Finlandia. Bruxelles punta inoltre a fare pressione sull'industria per favorire autoregolamentazioni. «L’industria può giocare un ruolo importante - ha osservato Tod - e insieme agli Stati membri deve assumersi un impegno maggiore» in questa campagna.