Sulle curve all’Arrabbiata Rossi diventa imbattibile

Tratti veloci e molto difficili, il calore del pubblico: sei vittorie negli ultimi sei anni

dal Mugello

C'è un rapporto speciale tra Valentino Rossi e la pista del Mugello, dove domenica il dottore ha vinto per la sesta volta consecutiva nella massima cilindrata, arrivando a un totale di otto successi tra le colline toscane. Non è un caso che Valentino sia praticamente imbattibile, come ha ammesso Daniel Pedrosa, nel circuito toscano: Rossi è un fenomeno che si esalta quando le curve sono veloci e difficili, quando il pilota fa la differenza e quando, anche da sotto il casco, si può sentire l'incitamento degli appassionati. Tutte caratteristiche che si ritrovano nell'autodromo di proprietà della Ferrari, considerato all'unanimità come uno dei più belli del mondo.
«Questa pista - spiega il campione della Yamaha - si adatta perfettamente alle mie caratteristiche e ci sono dei segreti di guida. Quali, naturalmente, non lo dico...».
Secondo l'ingegner Filippo Preziosi, il direttore tecnico che fa volare le Ducati, «uno che affronta le due Arrabbiate (due curve in salita e difficilissime, perché non si vede l'uscita, ndr) come fa Valentino, difficilmente può perdere».
Insomma, anche gli avversari ammettono che Rossi al Mugello guida meglio di chiunque altro e le sue vittorie nel G.P. d'Italia hanno sempre rappresentato un punto fondamentale per la stagione. Ripercorriamo i successi più significativi.
1997: 1° su Aprilia 125 - Rossi si presenta al Mugello dopo due vittorie su tre gare disputate, ma per la prima volta vince per distacco, con oltre tre secondi di vantaggio. Un abisso in 125 e grazie a questo trionfo, Valentino capisce di essere il più forte della categoria. A fine anno conquisterà il suo primo mondiale.
1999: 1° su Aprilia 250 - Reduce da un ritiro in Francia all'ultimo giro mentre stava dominando la gara, Rossi è piuttosto amareggiato e molto indietro in classifica generale, ma al Mugello domina e acquista morale, tanto che delle successive cinque gare ne vince quattro, conquistando il titolo della 250.
2003: 1° su Honda RC212V - Il Mugello è un'autentica bolgia e la gara vive sull'entusiasmante sfida di tre piloti italiani, Rossi, Capirossi e Biaggi. Vincere significa conquistare il cuore degli appassionati e Valentino lo fa con due giri conclusivi da paura, nei quali i suoi avversari non possono nemmeno provare ad attaccarlo.
2004: 1° su Yamaha M1 - Non è forse il successo più bello di Rossi al Mugello, ma sicuramente il più importante. Dopo aver conquistato tre mondiali consecutivi con la Honda, Valentino decide di passare alla Yamaha, per una sfida che molti credono impossibile. Rossi vince subito il primo GP, ma nelle due gare successive non va in entrambe le occasioni oltre il quarto posto, mentre Sete Gibernau, il suo grande rivale, trionfa due volte. Il momento è delicato, la gara viene divisa in due manches per la pioggia e il fenomeno di Tavullia riesce a battere Gibernau per appena tre decimi. È la svolta di una stagione che alla fine lo vedrà conquistare il titolo anche con la Yamaha.
2005: 1° su Yamaha M1 - È una gara storica, perché ai primi quattro posti ci sono quattro italiani, evento da libro dei primati. Sul gradino più alto del podio, naturalmente, Valentino Rossi.