Sulle Europee scambio di accuse Bresso-Vattimo

Scambio di cortesie fra Mercedes Bresso, governatrice del Piemonte e Gianni Vattimo, filosofo e docente universitario in pensione. Lui dà della «zarina» a lei perché «deve distrarre i suoi elettori e contribuenti dallo scandalo dei fondi dati al premio Grinzane Cavour in cambio di lauti inviti in giro per il mondo e usati senza controlli in modi che la magistratura deve ancora accertare. Ha perfino la faccia tosta di proporre che anche per l’Europa si applichi la legge elettorale nazionale con liste bloccate, formate da politici professionisti nominati dalle oligarchie di partito». Lei, invece aveva attaccato: «Per Vattimo l’Europa è un posto di una noia mortale però ci vuole tornare. Evidentemente non per ragioni nobili». Lui replica: «Vado con Di Pietro alle Europee per tenere vivo nell’unica sede ancora praticabile quel barlume di democrazia che burocrati come la Bresso stanno cercando di affossare». Sinistra di lite, insomma, più che di dialogo.