Sulle ferie nessun calo, ma si sceglie il low cost

Soprattutto pesce (se possibile fresco), beveraggi a fiumi e tanti dolci. Per un totale di 78 euro a testa. Ecco la cifra che spenderà stasera in media ogni italiano per scacciare (a tavola) il vecchio anno e accogliere quello nuovo (che si spera sia sempre migliore del precedente). I botti sparati saranno tanti e domani avremo la conta dei feriti. Intanto le forze dell’ordine hanno eliminato centinaia di chili di botti illegali, quelli che ti scoppiano in mano e ti fanno finire all’ospedale il primo giorno del nuovo anno. Ma quella di fine anno rimane una festa all’insegna del divertimento. E per il canonico cenone la gente è pronta a spostarsi. Per stare con amici e parenti. Ed ecco la sorpresa che la città più gettonata, secondo un’indagine del ministero del Turismo, è Roma ambita da oltre sei italiani su cento. Seguono Firenze, Milano e Venezia. Poi ovviamente c’è la neve. Madonna di Campiglio, Val Pusteria, Asiago, le Alpi con Limone Piemonte e gli Appennini con Roccaraso. E da ultimo (il tempo pessimo ha provocato una valanga di disdette) il mare, Puglia e Liguria in testa.
All’estero sono le grandi capitali della cultura ad attirare maggiormente i vacanzieri italiani, nonostante il caos degli aeroporti. New York, Parigi, Madrid e Barcellona guidano la classifica delle destinazioni. Ma quando spendono gli italiani che hanno deciso di mettere il naso fuori casa a Capodanno? Meno che l’anno scorso. Per chi resta in Italia infatti, la cifra non supera i 280 € (meno della metà di quanto si prevedeva lo scorso anno) e all’estero pari a 775 € (quasi 300 € in meno). Diverso però il budget a seconda del tipo di turismo scelto: in Italia 352 euro per le vacanze in montagna, 277 euro per quelle in città, 251 euro al mare, 162 euro in campagna e 182 euro al lago; all’estero 533 euro per le vacanze in montagna, 772 euro per quelle in città, 1.000 euro al mare, 582 euro in campagna. Cifre che il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, commenta positivamente. «Anche i dati circa il Capodanno confermano che la gente ha continuato a fare le vacanze, nonostante la congiuntura economica del 2009. La gente però ha contenuto i costi: chi può risparmia». E questo grazie a una politica intelligente fatta dagli esercenti. «Il sistema turistico nazionale ha messo in atto un grande sforzo – ammette Brambilla - molti alberghi italiani hanno adottato politiche promozionali basate sui prezzi: sconti e offerte, pacchetti per le feste e offerta di servizi accessori come quelli culturali, sportivi (skipass) e per il benessere. Anche il comparto della ristorazione ha tendenzialmente seguito questa politica di competitività dell’offerta». Un neo all’inizio dell’anno? La pioggia di rincari. Tra benzina, autostrade e ferrovie, chi si muoverà più? «Occorre vigilare sia sul versante delle tariffe e dei prezzi - spiega il ministro -. Perché se c’è un momento in cui, visto il segnale di ripresa, bisogna incentivare i consumi è proprio questo. Quindi da un lato grande vigilanza sul fronte delle tariffe, per quanto compete allo Stato, e allo stesso tempo una forma di vigilanza e di autocontrollo da parte del libero mercato perché, per fare ripartire i consumi la cosa peggiore oggi sarebbe fare ripartire l’inflazione».